Ucraina

Da Intesa Sanpaolo 10 mln per l'assistenza umanitaria agli ucraini

2 Settembre Set 2022 1101 02 settembre 2022

Sono 12 gli enti non profit destinatari dei fondi destinati al primo sostegno, all’assistenza sanitaria, abitativa, economica e psicologica oltre che al supporto dei rifugiati. Il 60% degli interventi in Ucraina e nei Paesi limitrofi; il 40% in Italia. Tra le realtà beneficiarie accanto alle 10 realtà italiane ci sono Unhcr e la Federazione Europea dei Banchi Alimentari

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Banco Alimentare Ucraina
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Sono 12 gli enti non profit destinatari dei fondi destinati al primo sostegno, all’assistenza sanitaria, abitativa, economica e psicologica oltre che al supporto dei rifugiati. Il 60% degli interventi in Ucraina e nei Paesi limitrofi; il 40% in Italia. Tra le realtà beneficiarie accanto alle 10 realtà italiane ci sono Unhcr e la Federazione Europea dei Banchi Alimentari

Sono 10 i milioni di euro che Intesa Sanpaolo ha destinato agli interventi per l’emergenza ucraina. Destinatarie di questi fondi sono 12 organizzazioni che stanno operando per dare supporto alla popolazione colpita, sia in Ucraina sia in Italia, con progetti di protezione umanitaria, alloggio, sostegno economico diretto, assistenza sanitaria e psicologica, distribuzione di beni di prima necessità e integrazione dei rifugiati.

In particolare, 4,15 milioni di euro sono stati donati a Unhcr - Agenzia Onu per i Rifugiati che ha realizzato interventi immediati nei territori colpiti e nei Paesi confinanti, come la fornitura di beni essenziali - generi alimentari, alloggi di emergenza, coperte, prodotti per l’igiene - e l’assistenza economica diretta alle persone per affrontare le spese di base. Di questi, 3 milioni di euro sono stati donati direttamente dalla Banca a cui si sono aggiunti 1,15 milioni di euro come raddoppio da parte di Intesa Sanpaolo della cifra raccolta tra il pubblico sulla sua piattaforma ForFunding, pari a 1,15 milioni di euro. L’importo complessivo della donazione pervenuta a Unhcr è stato quindi di 5,3 milioni di euro.

A parte l’agenzia Onu per i rifugiati e la Federazione Europea dei Banchi Alimentari - Feba, che continuerà fino a marzo 2023 a garantire la fornitura di cibo al Banco Alimentare Ucraino, tutte le organizzazioni destinatarie sono non profit italiane. Il 60% dell’importo è stato destinato a iniziative in Ucraina e paesi limitrofi e il 40% a interventi in Italia.

Gli altri beneficiari sono:

  • Caritas Italiana, attraverso il progetto “A.P.R.I. Accogliere Promuovere Proteggere Integrare i Profughi Ucraini in Italia”, per sostenere le Caritas diocesane nell’accoglienza dei profughi su tutto il territorio italiano, con servizi che vanno dalla prima accoglienza all’integrazione per favorirne l’inclusione socioeconomica;
  • Cesvi, a supporto dei rifugiati con particolare attenzione a famiglie con bambini, disabili e anziani in Ucraina, Romania e Ungheria;
  • Banco Farmaceutico Onlus, con il progetto “Pharma4Ucraina”, per la distribuzione gratuita di farmaci di emergenza e il sostegno alle relative spese di trasporto, con la consegna alla popolazione ucraina;
  • Consiglio Italiano Rifugiati - Cir, per il supporto legale e strutturato a tutela dei minori soli e dei nuclei famigliari monoparentali;
  • Vicariato di Roma, per iniziative di solidarietà e accoglienza dei giovani e delle famiglie ucraine, grazie anche alle azioni del progetto Next Gen Together, che mira ad avvicinare le “periferie al centro”, puntando sul rispetto e sull’uguaglianza dei diritti;
  • Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, per l’accoglienza di 34 bambini e bambine orfani tra i 9 mesi e i 18 anni nella struttura di “Casa della Stella” nel comune di Fosciandora (LU). Il progetto prevede attività educative/scolastiche, attività extra-scolastiche, assistenza medica;
  • Avsi: in partenariato con Avsi Polska, per accrescere i livelli di occupazione e occupabilità di 150 donne rifugiate e l'inserimento socio-educativo di 50 minori sotto loro tutela (figli e minori affidati);
  • Azione Contro la Fame, per garantire l’accesso all’acqua potabile e a servizi igienico-sanitari (WASH) adeguati, per i rifugiati ucraini e per le comunità ospitanti in Moldavia;
  • Ong Bambini nel Deserto Onlus, a sostegno della sanità ucraina con il progetto “Ambulanze Ucraina 2022/23” che prevede l’acquisto di veicoli di soccorso usati (autoambulanze, furgoni, pickup e altri mezzi), la completa riparazione e aggiornamento dei mezzi e la consegna alle autorità civili ucraine, alla frontiera con la Polonia;
  • Robert F. Kennedy Human Rights Italia, per la sensibilizzazione degli studenti ai diritti umani e percorsi per l’inserimento dei rifugiati ucraini nel mercato del lavoro italiano.

Alla donazione di 10 milioni si aggiunge l’erogazione di 300mila euro del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo a Soleterre e Medici Senza Frontiere, impegnati rispettivamente per garantire accoglienza e continuità assistenziale a bambini oncologici a Kiev e per sostenere ospedali e medici per curare i feriti di guerra e garantire assistenza medica di base e di salute mentale.

L’iniziativa di donare 10 milioni di euro a favore di progetti umanitari per l’Ucraina, annunciata dalla Banca nel marzo scorso, rientra nel più ampio impegno solidale di Intesa Sanpaolo che da tempo risponde alle emergenze con misure di tipo straordinario come la donazione di 100 milioni di euro a favore della sanità italiana in occasione della pandemia.

In apertura immagine della consegna degli aiuti alimentari al Banco Alimentare ucraino

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