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Al confine, si ripensa l'economia

10 Ottobre Ott 2022 1457 10 ottobre 2022

Dal 14 al 22 ottobre si terrà tra Gorizia e Nova Gorica la prima edizione di RethinkAble, il festival transfrontaliero delle economie trasformative e delle comunità territoriali, con un programma di sei giorni denso di appuntamenti, incontri e laboratori per grandi e piccini

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Dal 14 al 22 ottobre si terrà tra Gorizia e Nova Gorica la prima edizione di RethinkAble, il festival transfrontaliero delle economie trasformative e delle comunità territoriali, con un programma di sei giorni denso di appuntamenti, incontri e laboratori per grandi e piccini

Ripensare il modello socioeconomico e renderlo più attento alle persone e all’ambiente. È a questo che mirava l’associazione ProDES Fvg – braccio operativo del Forum dei beni comuni e dell’economia solidale del Friuli Venezia Giulia – quando ha progettato RethinkAble, festival transfrontaliero delle economie trasformative e delle comunità territoriali, che si terrà tra Gorizia e Nova Gorica dal 14 al 22 ottobre, grazie al finanziamento della Regione.

“Crediamo nella possibilità di creare una cornice in cui dialogare tutti e tutte insieme per fare nascere nuove idee, relazioni, progetti”, afferma la presidente di ProDES Fvg, Nadia Carestiato. “Che il festival si tenga in una zona di confine, poi, è importante, perché rappresenta la volontà di andare oltre qualsiasi muro, per instaurare collaborazioni e sinergie tra realtà che mirano allo stesso obiettivo”. Nella realizzazione della manifestazione, infatti, sono coinvolti enti di diverso tipo, sia italiani che sloveni, in un’ottica bioregionale e non localistica, per quanto il territorio e i suoi abitanti siano un punto centrale nella riflessione legata alle economie altre. Molti i partner ufficiali dell’iniziativa: le università di Udine, Trieste e Nova Gorica, Legambiente regionale, l’impresa sociale slovena Potencial Institut, l’Unità scientifica Zrc Sazu, l’Associazione italiana per la decrescita, Labsus, la Rete italiana per l’economia solidale (Ries), l’ong goriziana Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo (Cvcs) e Fairwatch. All’organizzazione hanno partecipato – come partner informali – anche l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), il circolo Arci Gong di Gorizia.

Fil rouge del festival saranno le economie trasformative, intese come l’insieme delle attività legate ai quattro assi tematici definiti durante il primo Forum sociale mondiale delle economie trasformative, tenutosi a Barcellona nel 2021: economia sociale e solidale, Beni comuni, movimento agroecologico e sovranità alimentare, economie femministe e prospettive di genere. “I temi da trattare sono moltissimi e tutti interessanti”, commenta la responsabile dell'organizzazione dell’evento, Mavì Carcione. “Per questo motivo abbiamo un programma variegato, che si articola in sei giorni di incontri”.

Le conferenze di RethinkAble, che si terranno nei giorni di venerdì 14, sabato 15, domenica 16 ottobre la prima settimana e di giovedì 20, venerdì 21 e sabato 22 ottobre, si concentreranno per il primo weekend sull’economia solidale e l’innovazione sociale mentre nel secondo fine settimana si parlerà di amministrazione condivisa, di umanesimo e critica ecologica, beni comuni, aree interne e comunità energetiche, tema al centro del dibattito pubblico dopo il caro bollette dovuto alla crisi in Ucraina. Il calendario della manifestazione prevede anche workshop aperti alla cittadinanza e un laboratorio per bambini realizzato utilizzando le farine provenienti dalle filiere regionali dell’economia solidale. Fiore all’occhiello dell’iniziativa sarà una mostra che metterà in luce il rapporto tra ecologia e arte, che riunirà le opere degli studenti della School of arts dell’università di Nova Gorica e che verrà inaugurata venerdì 14 ottobre alle ore 19:30 presso l’X Center in via Delpinova, 20, a Nova Gorica. “Siamo molto contenti”, conclude Carcione. “Nonostante il fatto che siamo solo alla prima edizione vediamo che siamo riusciti ad attrarre molto interesse, da parte delle istituzioni, delle realtà economiche e delle associazioni del territorio. Speriamo di poter continuare lungo questa strada anche in futuro”.

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