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Maestre e maestri d'Italia, Mario Lodi

24 Ottobre Ott 2022 1225 24 ottobre 2022

Nell’episodio dedicato a Mario Lodi parlano in interviste ricche di particolari e contenuti gli esperti Francesco Tonucci, Alberto Pellai e Juri Meda, tutti impegnati nel Comitato per i 100 anni, ma si sente anche la voce dello stesso maestro di Vho, in una delle sue ultime interviste, intervista realizzata proprio da Meda. Ricorda Lodi i suoi inizi

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Mario Lodi Foto Ricevuta Da Grafica LEST
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Nell’episodio dedicato a Mario Lodi parlano in interviste ricche di particolari e contenuti gli esperti Francesco Tonucci, Alberto Pellai e Juri Meda, tutti impegnati nel Comitato per i 100 anni, ma si sente anche la voce dello stesso maestro di Vho, in una delle sue ultime interviste, intervista realizzata proprio da Meda. Ricorda Lodi i suoi inizi

I 100 anni dalla nascita di Mario Lodi sono stati l’occasione di una serie di iniziative, importanti e significative (qui sotto vedete il logo del Comitato) per ricordare uno dei grandi maestri della scuola italiana. La serie podcast Maestre e maestri d’Italia lancia in queste ore in rete il quarto episodio legato al grande maestro di Vho dal titolo: Il Paese è (ancora) sbagliato?

Idea geniale quella di Riccardo Bonacina, e della redazione di VITA, di tematizzare l’educazione e i grandi maestri italiani in un momento cruciale di passaggio del nostro Paese. La serie podcast, da me realizzata per VITA con Chora media e in collaborazione con la Fondazione Cariplo, da sempre impegnata sul fronte contrasto alla povertà educativa e che dunque ha scelto di sostenere il progetto per valorizzare la figura fondamentale degli insegnanti, offre riflessioni attualissime.

Il logo del Centenario di Mario Lodi

Nell’episodio dedicato a Mario Lodi parlano in interviste ricche di particolari e contenuti gli esperti Francesco Tonucci, Alberto Pellai e Juri Meda, tutti impegnati nel Comitato per i 100 anni, ma si sente anche la voce dello stesso maestro di Vho, in una delle sue ultime interviste, intervista realizzata proprio da Meda. Ricorda Lodi i suoi inizi: “Erano anni particolari della storia d’ Italia. Qualche anno prima era finita la guerra. Era caduto il fascismo ed era stata preparata la Costituzione italiana, che poi nel 1948 il Parlamento approvò. E proprio in quell’anno io, per esempio, sono entrato di ruolo nella scuola italiana e come me altri giovani maestri che si trovavano di fronte a un grosso problema. Come fare entrare nella scuola, per far entrare davvero nella società, i valori della Costituzione? Per la prima volta nella storia della scuola italiana i maestri si mettono insieme e costituiscono un movimento, il Movimento di cooperazione educativa”.

L’impegno civile per una scuola democratica procede insieme ad una grande stagione creativa. Nell’episodio si racconta anche come nasce un racconto che diventerà un grande best seller della letteratura per bambini: Cipì. Stampato in tutto il mondo. Nasce in classe, dall’osservazione di un bambino che guardava fuori dalla finestra. Non solo il maestro Lodi sa andare dietro quel bambino, ma quell’approccio segnerà un’intera pedagogia. Come avverrà per la “scrittura collettiva” iniziata insieme a don Lorenzo Milani e ai ragazzi di Barbiana.

Franco Lorenzoni, anche lui nel comitato per il Centenario, racconta la sua esperienza nella Casa Laboratorio di Cenci, vicino ad Amelia, provincia di Perugia, dove da quarant’anni si susseguono intere scolaresche dall’asilo all’università, per soggiorni di studio e lavoro con la natura. Dice Lorenzoni portando la riflessione sull’oggi: “L'idea che in Italia ci siano 2 milioni e mezzo, 2 milioni e mezzo di ragazze e ragazzi che non studiano e non lavorano, dovrebbe tenerci svegli la notte. Chiunque governi, chiunque si occupi della cosa pubblica, dovrebbe preoccuparsene perché è una tragedia nazionale. E le responsabilità sono tante”.

E il merito di cui si discute tanto adesso? Dice ancora Lorenzoni: “La scuola dovrebbe mettere al primo posto il ragionamento sul perché tanti sono usciti dalla scuola e odiano la conoscenza, lo studio, l'applicazione. Studiare è faticoso, cioè apprendere è faticoso e noi siamo in una situazione in cui il motore di questo mondo è il consumo e per consumare tanto bisogna fare tutte le cose facili. C'è un enorme apparato di facilitazione”.

Ringrazio ancora sentitamente Cosetta Lodi, la figlia di Mario, e il segretario del Comitato del centenario Juri Meda, e gli altri membri del Comitato, per l’aiuto dato nella realizzazione di questo episodio del podcast Maestre e maestri d’Italia.

Ascolta l'episodio dedicato a Mario Lodi, da domani, a questo link.

Allo stesso link quelli già pubblicati e dedicati a don Lorenzo Milani, Alberto Manzi, Maria Montessori.

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