Sport educativo

Quando benessere e inclusione incontrano la sostenibilità, in bicicletta

11 Novembre Nov 2022 1126 11 novembre 2022

Il progetto si chiama Bike for Good ed è promosso da Fondazione Laureus insieme a Fondazione EOS e punta a portare la bicicletta nelle scuole delle periferie di Milano promuovendo il benessere fisico, l’inclusione sociale attraverso lo sport e la sostenibilità ambientale. Il 25 novembre nel capoluogo lombardo la presentazione

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Il progetto si chiama Bike for Good ed è promosso da Fondazione Laureus insieme a Fondazione EOS e punta a portare la bicicletta nelle scuole delle periferie di Milano promuovendo il benessere fisico, l’inclusione sociale attraverso lo sport e la sostenibilità ambientale. Il 25 novembre nel capoluogo lombardo la presentazione

L’utilizzo della bicicletta come strumento educazione ambientale e al benessere fisico dei ragazzi: sono le due facce della stessa medaglia e gli obiettivi concreti che si propone di raggiungere il progetto Bike for Good. Un’iniziativa sportiva ed educativa nata dalla collaborazione tra Fondazione Laureus Sport for Good e Fondazione Edison Orizzonte Sociale (EOS), e che sarà sviluppata all'interno delle scuole milanesi con le quali le due realtà già operano a livello sportivo. Bike for Good punta anche a supportare l’inclusione, il coinvolgimento e la riattivazione dei giovani adolescenti tra cui i NEET (not in education, employment or training) per avvicinarli al variegato mondo della bicicletta e creare in loro la consapevolezza di poter essere “parte attiva” della sostenibilità dell’ambiente.

Il Progetto parte a fine novembre con il lancio ufficiale e si conclude con l’anno scolastico 2022-2023.

La presentazione sarà un vero e proprio evento che prenderà forma il 25 novembre alle 18.45 nella sede ACI Milano in via Marina 6. La serata sarà guidata dei giornalisti sportivi Giovanni Bruno e Federica Masolin che, accompagnati dalla pianista Roberta Di Mario, racconteranno alcune delle più grandi storie di ciclismo, dai momenti più epici ai racconti della quotidianità. Insieme a loro anche Davide Cassani, ex ciclista, commentatore sportivo ed già commissionario della nazionale italiana di ciclismo su strada.

Le Fondazioni Laureus ed Eos nell’ambito della promozione di Bike for Good organizzano anche 6 workshop professionali di meccanica ciclistica: 2 ad alcuni ragazzi che studiano nelle scuole nella zona periferica di San Siro a Milano, 4 invece a circa 20 ragazzi (tra 16-18 anni) provenienti da contesti sociali e cultuali periferici dell’Istituto Comprensivo Renzo Pezzani, nel quartiere Corvetto del capoluogo lombardo. Grazie a questa lezioni la scuola potrà riaprire la ciclofficina chiusa nel periodo della pandemia. Inoltre Bike for Good prevede 2 laboratori educativi a 20 ragazzi sull’importanza della bici, della sicurezza stradale e della sostenibilità e il valore di questo mezzo. Questi studenti saranno coinvolti in una bliciclettata istruttiva e in collaborazione con la MIRando nel cuore di Milano per raccontare il valore della mobilità sostenibile, ma anche i pregi di questo tipo di spostamenti, e più in generale di promuovere stili di vita sostenibili e sottolineare l’importanza e il valore positivo della bicicletta e dello sport.

Dettagli della presentazione

Perché la bicicletta

Le storie del ciclismo sono da sempre circondate da un immaginario eroico e vicino al mito, ma sono anche storie di quotidianità e di lavoro. La bicicletta, infatti, è il simbolo di fatica, amicizia, competizione, riscatto, libertà e viaggio.

C’è chi ama la bicicletta in quanto primo mezzo, da ragazzino o ragazzina, per conquistare un po’ di indipendenza, chi perché rappresenta un pezzo della storia d’Italia (e un po’ l'ha unita). Chi la ama per la soddisfazione di raggiungere la cima da soli o in compagnia, chi perché pedala come alternativa all’utilizzo dell’automobile qualsiasi sia il meteo della giornata. Insomma, la bicicletta ha mille motivi per essere amata, e mille perché il suo racconto è sempre attuale e coinvolgente. Oggi la bicicletta secondo la visione delle Fondazione Laureus ed EOS può essere molto di più: può rappresentare una rivoluzione lenta ed ecologica, può essere uno strumento civico di consapevolezza ed educazione, di libertà ed unione. Un movimento “for Good” inarrestabile, che una pedalata dopo l’altra può diventare protagonista di una società più attenta, giusta ed inclusiva.

Davide Cassani, ex ciclista professionista e già commissario della nazione del ciclismo su strada

Chi sono Fondazione Laureus ed Eos

Fondazione Laureus Sport for Good è un’organizzazione internazionale nata nel 2000 su ispirazione di Nelson Mandela secondo cui “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo”. La missione di Laureus nel mondo è quella di rispondere attraverso lo sport ai bisogni più urgenti dei giovani superando così i limiti imposti da problemi sociali e ambientali, con il fine ultimo di perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibili delle Nazioni Unite.

Lo sport è quindi inteso come uno strumento per implementare percorsi educativi, inclusivi, formativi e per la parità tra bambini e ragazzi con particolare attenzione per i più fragili.

In Italia Fondazione Laureus è attiva dal 2005 e interviene a seguito di rilevazioni statistiche e analisi dei bisogni mobilitando ampie reti territoriali del terzo settore (scuole, social servizi sociali istituzionali, enti no profit, parrocchie) e sportive (società sportive specializzate in differenti sport e operanti nei territori di riferimento) con l’intento di promuovere la coesione sociale e il supporto ai minori più vulnerabili.

Laureus svolge quindi un ruolo di raccordo tra le varie realtà del territorio incentivando buone pratiche, mettendo a sistema reti trasversali e gli attori più rilevanti nel campo sociale e imprenditoriale e producendo un effetto moltiplicatore sul tessuto sociale e la comunità di riferimento.

Fondazione Edison Orizzonte Sociale (EOS) ha l’obiettivo di migliorare della qualità della vita della parte più fragile delle comunità attraverso soluzioni condivise, in grado di attivare reti territoriali virtuose, per rispondere in modo nuovo ai bisogni sociali e individuare nuove risorse. Questo è il modo della Fondazione di interpretare l’innovazione sociale, come sperimentazione inclusiva e partecipata per generare opportunità di sviluppo individuale e collettivo.

Con il prezioso aiuto della comunità di Edison e sostenendo le potenzialità degli operatori del terzo settore, desidera valorizzare lo spirito imprenditoriale delle persone a cui si rivolge con i nostri progetti, favorendo la voglia di mettersi in gioco con creatività, rispetto e attenzione per il benessere comune.

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