Don Mazzi Cavaliere Di Gran Croce (2)
Fondazione Exodus

Don Antonio Mazzi è Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine

28 Novembre Nov 2022 1845 28 novembre 2022
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Don Antonio Mazzi ha ricevuto il diploma dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce “Al merito della Repubblica Italiana” per il suo impegno sociale, conferito dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, con Decreto del 2 giugno 2022. «Voglio condividere questa onorificenza con tutti i miei educatori che da 40 anni lavorano tutti i giorni accanto a tanti ragazzi fragili e alle famiglie», ha dichiarato don Mazzi durante la cerimonia. «È una spinta a continuare e a credere ancora nell’educazione»

“Voi siete i silenziosi costruttori della Nazione”: si apre con questa citazione di Papa Francesco la cerimonia di consegna dei Diplomi delle Onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, conferite dal Presidente Sergio Mattarella, che si è tenuta oggi, lunedì 28 novembre alle ore 11.30, nella Sala Puccini del Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano.

Tra i 38 insigniti don Antonio Mazzi, che ha ricevuto il diploma dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce “Al merito della Repubblica Italiana” per il suo impegno sociale, conferito dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, con Decreto del 2 giugno 2022.

La consegna dei diplomi è avvenuta, alla presenza del Prefetto di Milano, Renato Saccone, della Vicesindaco del Comune di Milano, Anna Scavuzzo, del Consigliere delegato di Città Metropolitana, Sara Bettinelli, dell’Assessore allo Sviluppo, Giovani e Comunicazione di Regione Lombardia, Stefano Bolognini e la partecipazione straordinaria di Enrico Passaro, Capo del Cerimoniale di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Questo è per me un riconoscimento particolarmente importante” – afferma don Antonio Mazzi – e mi commuove ancora di più riceverlo dal Presidente Mattarella e dalle mani del Prefetto di Milano, un amico di Exodus.”E – continua il sacerdote veronese circondato dai suoi ragazzi, mentre stringe e guarda emozionato il diploma – voglio condividere questa onorificenza con tutti i miei educatori che da 40 anni lavorano tutti i giorni accanto a tanti ragazzi fragili e alle famiglie. Èuna spinta a continuare e a credere ancora nell’educazione”.

Cosa è il titolo di Cavaliere di Gran Croce e a chi viene assegnato

Il titolo di Cavaliere di Gran Croce è una onorificenza cavalleresca di altissimo rango, il primo tra gli ordini nazionali della Repubblica Italiana, destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”. Il Presidente della Repubblica è il Capo dell'Ordine. Il Prefetto e gli altri rappresentanti del mondo delle istituzioni presenti hanno premiato i cittadini che hanno dato lustro al Paese con importanti contributi nel campo della cultura, dell’arte, dell’economia, delle pubbliche cariche e delle attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, oppure per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.

Oggi è la Giornata del Riconoscimento e del Ringraziamento – afferma Sara Bettinelli, del Consigliere delegato di Città Metropolitana - E’ la giornata dedicata a che è andato oltre i confini del proprio dovere ed è diventato un esempio, che fa bene anche a noi rappresentanti delle istituzioni, e che sia da esempio per poter rendere la nostra comunità ancora più ricca su un percorso di crescita comune.”

“In queste giornate, in questi momenti è importante pensare ai nostri ragazzi – afferma Anna Scavuzzo, Vicesindaco del Comune di Milano. Perché l’esempio di ciascuno di voi è fondamentale per chi sta costruendo il proprio futuro, per quanti stanno scegliendo che tipo di persone vorranno essere, perché non c’è miglior orientamento che avere vicino delle persone che siano esempi concreti ciascuno nel proprio contesto, che vuol dire svolgere al meglio il proprio lavoro, la propria professione, il proprio servizio di volontariato… Credo che essere oggi cittadini che ricevono questa alta onorificenza sia anche continuare ad assumersi l’impegno di essere d’orientamento per i tanti che guardano oggi al futuro”.

“La nostra è la provincia che più di altre ha saputo e sa guardare con fiducia al presente e al futuro con sempre maggiore entusiasmo– afferma Stefano Bolognini, Assessore allo Sviluppo, Giovani e Comunicazione di Regione Lombardia. Lo fa grazie e attraverso il lavoro importante di uomini e donne che, anche in questi anni difficili, si sono impegnati e che ogni giorno guidano la ripresa, che hanno saputo trascinare la nostra città ad una velocità per certi versi inaspettata. Questo è il nostro essere Milano, con questa capacità di andare avanti e guardare in prospettiva, e che quando qualcuno resta indietro c’è sempre qualcuno pronto a dare una mano. E oggi lo dimostriamo con il vostro esempio e il vostro impegno”.

Sono tanti i requisiti che si richiedono a quelli che vengono insigniti a ricevere questa alta onorificenza – spiega Enrico Passaro, Capo del Cerimoniale di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il nostro compito è proprio quello di andare a verificare questi requisiti: noi a Roma siamo l’osservatorio centrale, ma sono le prefetture sui territori che fanno il lavoro di analisi e garantiscono per le segnalazioni di onorificenze proposte. Per questo c’è una continua attenzione al mondo del volontariato, dello sport, della società civile, della scienza: chi riceve questa onorificenza è lo specchio della migliore Italia.

Oggi è un momento di festa e godiamocelo in un clima che è quello della Milano che guarda avanti, operosa, laboriosa esa dare valore alle relazioni. Grazie a tutti!” – conclude il Prefetto di Milano, Renato Saccone

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