Video-intervista

Borgomeo: non bastano i soldi, al Sud serve un nuovo modello di sviluppo

19 Dicembre Dic 2022 1515 19 dicembre 2022

Il dialogo del direttore di VITA Stefano Arduini col presidente di Fondazione Con il Sud durante il seminario di Salerno di Fqts, a partire dall’ultimo libro di Borgomeo “Sud il capitale che serve”

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Borgomeo:Fqts
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Il dialogo del direttore di VITA Stefano Arduini col presidente di Fondazione Con il Sud durante il seminario di Salerno di Fqts, a partire dall’ultimo libro di Borgomeo “Sud il capitale che serve”

Nel suo ultimo libro (“Sud, il capitale che serve” ed. Vita e Pensiero) il presidente in uscita di Fondazione Con il Sud Carlo Borgomeo si definisce un “funzionario-militante”. Un “job-title” che «da 13 anni e mezzo a questa parte, ovvero da quando presiedo Fondazione Con il Sud, è solamente militanza, potendo operare al di fuori delle strettoie delle norme che regolamentano la pubblica amministrazione». Una militanza meridiana che lo ha portato a scrivere un saggio importante che rinnova il dibattito sul Sud nella tradizione di un pensiero meridionalista originale e controcorrente.

«Gli aiuti economici sono necessari, ma non sufficienti. Serve un nuovo modello di sviluppo che metta il sociale allo stesso piano dell’economico, se non prima». È da questa affermazione che parte il dialogo fra il direttore di VITA Stefano Arduini e Carlo Borgomeo che ha chiuso la seconda giornata del seminario conclusivo dell’annualità 2022 del progetto Formazione Quadri Terzo Settore-Fqts che si è tenuto a Salerno dal 16 al 18 dicembre. Borgomeo ha poi ragionato (più volte applaudito dalla platea dei quasi 300 ospiti dell'evento) su altri punti qualificanti del suo testo: la qualità delle classi dirigenti e del modello di sviluppo che hanno promosso negli ultimi 72 anni (dalla costituzione della Cassa del Mezzogiorno ad oggi) tutto maldestramente incentrato su incentivi economici, il ruolo del sociale (e quindi non solo del Terzo settore) come leva imprescindibile di sviluppo anche economico, il lavoro sociale come strumento di cambiamento, la necessità di rivedere (ma non certo eliminare) il Reddito di cittadinanza.

Qui sotto il video integrale dell’intervista:

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