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Food Social Club: il cibo che cambia le cose

22 Dicembre Dic 2022 2303 22 dicembre 2022

A una settimana dall'evento di presentazione di Food Social Club al Refettorio Ambrosiano di Milano, riascoltiamo alcune voci delle esperienza che erano presenti: la direttrice del carcere di Volterra (Pi), Maria Grazia Giampiccolo; la chef televisiva Luisanna Messeri, il fondatore di Robin Food, la piattaforma etica di delivery, Nadim Hammani; la direttrice di Alimenta Caffè a Milano, Luciana Peschiera; il direttore dei Caritas ambrosiana, Luciano Gualzetti, e la deputata Maria Chiara Gadda. Il book con le 10 storie di cibo e solidarietà scaricabile gratuitamente

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A una settimana dall'evento di presentazione di Food Social Club al Refettorio Ambrosiano di Milano, riascoltiamo alcune voci delle esperienza che erano presenti: la direttrice del carcere di Volterra (Pi), Maria Grazia Giampiccolo; la chef televisiva Luisanna Messeri, il fondatore di Robin Food, la piattaforma etica di delivery, Nadim Hammani; la direttrice di Alimenta Caffè a Milano, Luciana Peschiera; il direttore dei Caritas ambrosiana, Luciano Gualzetti, e la deputata Maria Chiara Gadda. Il book con le 10 storie di cibo e solidarietà scaricabile gratuitamente

Eccole le voci del Refettorio Ambrosiano. Ecco le testimonianze di quanti, il 16 dicembre scorso, hanno dato vita a Milano a Food Social Club, un evento-racconto di come il cibo possa diventare straordinario volano di cambiamento.

Una possibilità concreta, testimoniata da Maria Grazia Giampiccolo, direttrice del carcere di Volterra (Pisa) - nella foto sotto, con Riccardo Bonacina e Diletta Grella, splendidi conduttori dell'evento. La dirigente del ministero della Giustizia ha permesso che un vero ristorante nascesse fra le mura antiche del penitenziario e che tanti detenuti ed ex-detenuti, grazie a quell'esperienza, trovassero un lavoro, per ripartire.
Una realtà, quella de Le cene galeotte, che anche Luisanna Messeri, donna di cucina che la cucina rappresenta in tv, ha raccontato, commuovendosi fino alle lacrime. Certamente una realtà, il cibo che diventa veicolo di socialità, che vivono anche quelli di Alimenta, capaci come sono di coniugare la ristorazione in grado di stare sul mercato con la concretezza dell'inclusioe di persone svantaggiate, come ha ricordato Luciana Peschiera, che dirige Alimenta Cafè a Milano, fresco di apertura dopo Benevento e Lecce.

Un mondo non lontano da quello di Nadim Hammani (sopra, nella foto di Antonio Mola), giovane fiorentino che il cibo lo consegnava a domicilio ma che un giorno, con alcuni suoi amici, ha voluto creare un proprio delivery, sostenibile ed etico, lontano dalle piattaforme e più vicino a fornitori e consumatori. Lo ha chiamato Robin Food.

Maria Grazia Giampiccolo, a destra, con Riccardo Bonacina e Diletta Grella

Le loro voci si sono unite a quelle di Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana, che ha ripercorso le tappe straordinarie del Refettorio: da idea, concepita per lasciare un segno di verità e giustizia dentro l'Expo 2015, a realtà concretissima che ogni giorno, nel quartiere di Greco, accoglie a cena alcune centinaia di persone fragili, accompagnandole in un percorso di autonomia.

Con loro, in questo podcast, potete ascoltare anche Maria Chiara Gadda, la parlamentare "madre" della legge anti-spreco, quella norma che consente a tante associazioni di recuperare cibo e farne solidarietà quotidiana. Una voce importante per ricordare che la società, quando si muove, quando genera, ha bisogno sempre di una politica capace di ascoltare.

L'episodio n. 39 di VitaPodcast è su Spotify e mentre potete scaricate gratuitamente il volume Food Social Club a questo link.

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