Minori stranieri non accompagnati

Tragedia in comunità: «Siamo distrutti: l'incendio si è preso uno dei ragazzi»

31 Dicembre Dic 2022 1614 31 dicembre 2022

A Pasian di Prato, in provincia di Udine, nella notte ha preso fuoco una struttura per minori gestita dalla cooperativa sociale Aedis. Nonostante l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco, un diciasettenne ha perso la vita e altre due persone sono rimaste ferite, fra cui un educatore

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Comunità Aedis
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A Pasian di Prato, in provincia di Udine, nella notte ha preso fuoco una struttura per minori gestita dalla cooperativa sociale Aedis. Nonostante l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco, un diciasettenne ha perso la vita e altre due persone sono rimaste ferite, fra cui un educatore

Una notte terribile quella tra il 30 e il 31 dicembre per la cooperativa sociale Aedis, realtà friulana che gestisce alcune comunità per ragazzi in un situazioni di fragilità e minori stranieri non accompagnati. In una di queste strutture, a Santa Caterina di Pasian di Prato, in provincia di Udine, la scorsa notte alle 2:30 è scoppiato un incendio, che ha provocato una vittima e ha ferito due persone, di cui una – per quanto non sia in pericolo di vita – in modo grave.

«A Pasian di Prato svolgiamo un’attività mista, sia di accoglienza per minori stranieri che di ragazzi che hanno compiuto piccoli reati», spiega Michele Lisco, direttore della struttura. «Facciamo percorsi di risocializzazione e scolastici. Gli adolescenti, italiani e non, sono accompagnati in tutti i loro bisogni, anche per permettere a chi ha scontato una pena di essere reinserito all’interno della sua comunità di origine».

La struttura in cui nella notte è divampato il rogo è grande, circondata da altri appartamenti – sempre gestiti da Aedis –, che tuttavia sono stati interessati solo marginalmente dalle fiamme. I soccorsi sono arrivati tempestivamente e hanno aiutato i ragazzi a mettersi in salvo. Per uno di loro, un diciasettenne albanese, però, non c’è stato niente da fare. «Quello che più ci distrugge è la tragica morte di uno dei nostri ospiti, un bravissimo ragazzo, in comunità da circa un anno», dice Lisco. «Personalmente provo un grandissimo dispiacere e un’enorme sofferenza. Sento anche la responsabilità di quanto accaduto, ma purtroppo sono incidenti che non si possono prevedere, nonostante i controlli e l’attenzione». La causa scatenante dell’incendio non è ancora nota. «Non siamo in grado di dare alcuna risposta», afferma il direttore. «Potremmo fare solo delle mere ipotesi, perché l’origine dell’incidente non è ancora chiara nemmeno ai vigili del fuoco».

I due feriti, ora entrambi in ospedale, sono un sedicenne che si trovava assieme alla vittima al momento dell’incendio e che è stato portato in volo al Centro grandi ustionati di Verona e un dipendente della cooperativa, che si trova a Udine in condizioni meno gravi. «L’educatore stava cercando di fare uscire i ragazzi», dice Lisco. Gli ospiti della comunità sono stati trasportati dai carabinieri in un’altra struttura e rimangono sotto osservazione medica e psicologica. «In queste ore stiamo cercando di capire dove spostarli per dar loro continuità e speranza», conclude il direttore. «Probabilmente lo capiremo lunedì, anche perché c’è il weekend festivo che non rende le cose più semplici. Speriamo solo che si riprendano dalla brutta esperienza che hanno passato».

Foto da Unsplash

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