Mondo
Libano: la rabbia dei siriani contro l’Onu
Migliaia di persone in piazza per contestare il rapporto delle Nazioni Unite sull'omicidio dell'ex premier Hariri
di Redazione
Migliaia di siriani sono scesi in strada oggi a Damasco per protestare contro le accuse a loro giudizio ingiuste rivolte alla Siria per l’attentato un cui il 14 febbraio scorso sul lungomare di Beirut sono rimasti uccisi l’ex premier libanese Rafik Hariri e altre 20 persone. Innalzando bandiere nazionali siriane e foto del presidente Bashar al Assad e scandendo slogan anti americani, i manifestanti hanno affermato che Washington sta usando il rapporto della Commissione d’inchiesta dell’Onu sull’omicidio Hariri per esercitare pressioni sulla Siria a causa della sua lotta contro Israele e della posizione di Damasco nei riguardi dell’invasione del vicino Iraq. ”Non abbiamo paura dell’America, abbasso l’America”, hanno scandito a piu’ riprese gruppi di studenti che marciavano nel centro della citta’. Altri avevano striscioni con scritto: ”La Siria non e’ un altro Iraq”.
Sono centinaia di migliaia le persone che stanno protestando a Damasco contro il rapporto Onu sull’assassinio di Hariri, in una manifestazione convocata dai sindacati. La folla mostra ritratti del presidente Bashar Assad e inalbera striscioni con gli slogan: ”No al falso rapporto”, ”No alle pressioni degli Stati Uniti”. La marcia avviene alla vigilia della riunione del Consiglio di Sicurezza Onu che domani esaminera’ il rapporto.
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