Media, Arte, Cultura

Nel teatro affronto l’estremo

Roberto Herlitzka: è stato Iago, Faust, Edipo, Amleto. Per il cinema ha lavorato con Bellocchio, Comencini, Faenza e Lina Wertmüller, che ora lo dirige in "Lasciami andare madre".

di Chiara Brusini

Roberto Herlitzka È stato Iago, Faust, Edipo, Amleto. Per il cinema ha lavorato con Bellocchio, Comencini, Faenza e Lina Wertmüller, che ora lo dirige nel ?musikdrama? Lasciami andare madre. A sorpresa, Herlitzka interpreta proprio la madre, ex SS. Come si è preparato per questo ruolo? Ho preso spunto da persone anziane che frequento, ne ho distillato le caratteristiche: gli sbalzi d?umore, la volontà di attirare l?attenzione, la paura di essere sole. Quanto al fatto che si tratta di una donna? la vecchiaia unifica, ci rende tutti simili. Cosa le piace dello stile di regia della Wertmüller? E’un?attrice straordinaria: si spiega più con l?esempio che con le parole. E mi ritrovo nel suo ardimento nell?affrontare l?estremo, è molto congeniale al mio modo di fare teatro. L?anno scorso è stato Re Lear: è sempre attuale? Sì, perché l?uomo non cambia, purtroppo. La realtà di guerre, crudeltà e torture che circonda Lear è quanto mai moderna?


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