Rivista

Febbraio 2024

Mettersi in mezzo si può

In questo momento nel mondo sono in corso 50 guerre, mentre gli eventi conflittuali complessivamente a fine 2023 sono stati 151mila. Il risultato? Quasi 170mila morti. È la guerra mondiale a pezzi tante volte evocata da Papa Francesco. Gaza e l’Ucraina sono solo la punta dell’iceberg, quella più raccontata e più vicina a noi. Nel numero del magazine di questo mese raccontiamo con dati e testimonianza dal campo non solo le sofferenze del mondo in guerra, ma anche le esperienze di chi prova a mettersi in mezzo per creare ponti fra le parti in conflitto. Sono le loro competenze, coraggio e tenacia a tenere aperto lo spazio della speranza. Pratiche di pacificazione e ingerenza umanitaria che vanno conosciute, sostenute e moltiplicate.


Gli sguardi sul futuro di Forward come di consueto sono firmati da Ivana Pais, Giovanni Biondi, Stefano Granata, Luca De Biase, Gianluca Salvatori, Sergio Gatti, Doriano Zurlo, Anna Detheridge e Maurizio Crippa.

Nella sezione Rewind da segnalare la nona edizione dell’Italy Giving Report, curata da Sara De Carli. Dieci pagine di approfondimento sulle donazioni degli italiani (che salgono dello 0.04% rispetto alla precedente rilevazione) a partire dai dati fiscali che VITA ha visionato in anteprima. 

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La guerra mondiale a pezzi

Viaggio nei 50 Paesi in guerra. L’urlo delle vittimedi Alessio Nisi
I potenti del mondo hanno una grande responsabilità —dialogo con Ibrahim Faltas, di Andrea Avveduto
I numeri della terza guerra mondiale a pezzi —di Matteo Riva
Essere vittime dell’odio e provare a non soccombere —dialogo con Ihor Boyko, di Riccardo Bonacina
Qui Myanmar. La resistenza dilaga ma il mondo sta a guardare —di Francesca Lancini

da p. 22
p. 25

p. 28
p.32

p. 36


Pacificatori in campo

-a cura di Anna Spena

Qui Gaza. Se ebrei e palestinesi lottano insieme
Qui Ucraina. Perché sotto le bombe di Putin è ancora possibile immaginare la pace
L’impegno del nunzio per la liberazione di bambini e prigionieri —di Riccardo Bonacina
Mettersi in mezzo dalla parte degli animali —di Antonietta Nembri
Qui Bosnia-Erzegovina. Riconoscersi simili nel dolore
Qui Kosovo. Il patrimonio artistico è di tutti
Qui Siria. Fare leva sui bisogni comuni
Qui Afghanistan. In ospedale non ci sono differenze
Qui Haiti. In campo contro la guerra tra le gang
Qui Colombia. Così sono nate le comunità di pace
Qui Mozambico. Così è nata la generazione-pace
Qui Sud Sudan. Prima nemici, poi uniti a scuola
Qui Rondine. Dove i nemici imparano a dire“noi” —di Sara De Carli

da p. 42
p. 46

p.48

p. 50
p. 52
p. 53
p. 54
p. 55
p. 56
p. 57
p. 58
p. 59
p. 60


Parole per la pace

Equivicinanza —dialogo con Luigi Manconi, di Stefano Arduini
Ascolto attivo —di Marianella Sclavi
Economia di pace —di Leonardo Becchetti
Cittadinanza globale —di Paola Berbeglia
Giustizia riparativa —di Adolfo Ceretti
Ottimismo della volontà —dialogo con Andrea Bocelli, di Giampaolo Cerri

p. 68
p. 66
p. 68
p. 70
p. 72
p. 73



La rivista dell’innovazione sociale.

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