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Salute, all’estero spese gratuite

Corte di giustizia: presto il via libera ai rimborsi per gli occhiali e gli altri prodotti sanitari acquistati all’estero.

di Renato Curcio

Corte di giustizia: presto il via libera ai rimborsi per gli occhiali e gli altri prodotti sanitari acquistati all?estero. Tutti i cittadini comunitari potrebbero presto vedere formalmente riconosciuto il loro diritto al rimborso delle spese mediche effettuate all?estero anche in mancanza dell?autorizzazione preventiva eventualmente richiesta dalle autorità competenti del proprio paese. Secondo il parere formulato da uno degli avvocati generali della Corte di giustizia europea nel corso di un procedimento giudiziario ormai prossimo alla conclusione, il diritto al rimborso – da quantificare sulla base dei tariffari dello Stato di residenza del malato – spetterebbe, oltre che nei casi di acquisto in un altro paese di occhiali da vista e altri prodotti sanitari, anche in caso di fruizione all?estero di cure mediche. Tra queste sarebbero comprese anche le costose prestazioni dentistiche, mentre rimarrebbero invece escluse le degenze ospedaliere. Il caso specifico sulla cui legittimità la Corte europea dovrà pronunciarsi al più presto – alla luce dei principi di libera circolazione di persone e prodotti nel mercato unico previsti dal Trattato della Comunità – riguarda il mancato rimborso da parte delle autorità competenti del Lussemburgo delle spese mediche sostenute all?estero, senza la regolare autorizzazione preventiva, da due cittadini del granducato. La sentenza conclusiva dei giudici comunitari – che secondo le previsioni sarà in linea, come generalmente accade, con il parere (pure non vincolante) dell?avvocato generale – verrà adottata entro tre o quattro mesi.


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