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Famiglia & Minori

Una “striscia” più bella di quella vera

È opera del Cse di Seregno un video che mostra come anche i disabili diventano protagonisti dello spettacolo. E la cosa è piaciuta al punto da pensare a un seguito

di Antonietta Nembri

Striscia l?amicizia Cortometraggio del Cse Seregno via via Oliveti – 20038 Seregno (Mi) Telefono: 0362.263426 Responsabile:Antonia Sciotti Frequentanti: 22 ragazzi disabili tra i 18 e 40 anni Équipe: una responsabile psicologa, 13 educatori, due ausiliari, tre obiettori, quattro persone per i servizi e la logistica. Il ?Festival del cinema nuovo? giunto alla seconda edizione ha visto la partecipazione di 40 Cse. Organizzazione: pool di cooperative di Carugate, Trezzo e Gorgonzola. Opere selezionate: 18 Coordinatore: Romeo Della Bella Non lo immaginavamo proprio di finire su ?Striscia?». E invece è proprio andata così. Anche i ragazzi di ?Striscia l?amicizia? hanno avuto il loro passaggio Tv come i più famosi Greggio e Iachetti, di ?Striscia la notizia?. Una notorietà nata per caso sull?onda della partecipazione del Centro socio educativo di Seregno (in provincia di Milano) alla seconda edizione del ?Festival del cinema nuovo? di Gorgonzola. «Siamo venuti a sapere di questo festival che presenta i cortometraggi prodotti dai centri per disabili», spiega Antonia Sciotti, coordinatrice del Cse di Seregno, «e abbiamo deciso di partecipare e due nostre educatrici hanno seguito gli incontri di formazione per la tecnica di ripresa». L?attività espressiva all?interno del centro per ragazzi disabili non è una novità, ma non si andava oltre l?attività teatrale. «Per prima cosa occorreva decidere chi coinvolgere» ricorda Antonia Sciotti, «i nostri ragazzi sono abbastanza gravi. Ma abbiamo scelto di far partecipare tutti cercando di valorizzare le abilità di ciascuno». Per dare a tutti l?opportunità di partecipare si è scelto di utilizzare lo schema di un un telegiornale, per la presenza di episodi brevi, da qui l?approdo a Striscia la notizia, programma conosciuto dai ragazzi disabili che frequentano il centro, è stato quasi automatico. «Il genere comico», spiegano al Cse di Seregno, «si è prestato a creare situazioni divertenti che hanno facilitato il coinvolgimento, ma anche l?identificazione con alcuni personaggi noti ha motivato e stimolato la partecipazione». Ne è nato un lavoro d?équipe: anche i genitori sono stati coinvolti nell?iniziativa e molte immagini riprendono le normali attività da quelle in piscina, alle vacanze in montagna a Livigno trasformate in ?Olimpiadi?. «Abbiamo colto l?occasione per far conoscere la nostra quotidianità», sottolinea la coordinatrice, «e tutto appare, come del resto è in realtà, spontaneo. Ai ragazzi con delle buone capacità abbiamo chiesto di interpretare un ruolo». «Per alcuni», fa notare l?educatrice Milena Bonizzoni che, con Elisa Castelluccio, ha seguito più da vicino la realizzazione del filmato «vi è stata una gratificazione, ma anche per i genitori il fatto di avere la cassetta a casa di poterla rivedere». Ed eccoli i due presentatori, le veline con il loro balletto e poi le esilaranti previsioni del tempo e tutta una serie di sketch che hanno permesso a tutti i ragazzi di partecipare. «E questo», assicura Antonia Sciotti, «lontano da qualsiasi mania di protagonismo, anzi l?obiettivo è sempre stato quello di dare visibilità a un servizio quotidiano, di dire che ci siamo, che i ragazzi ci sono e che il Cse non è un parcheggio, ma un luogo in cui tutti possono realizzare qualcosa». E l?esperienza ha avuto anche altri riscontri, come la serata di maggio al teatro di Seregno dove è stato presentato dai cabarettisti di Zelig Ale & Franz il cortometraggio di Seregno con quelli realizzati da altri Cse comunali e del privato sociale che hanno partecipato al concorso. «Abbiamo riempito il teatro», dice soddisfatta la coordinatrice «ma la cosa più importante, anche in questo caso, è stato il coinvolgimento dei ragazzi sul palco». E non ci si vuole fermare, si sta già preparando il prossimo filmato per l?edizione 2002 del concorso di Gorgonzola.


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