È alla testa della più grande delle federazioni regionali, quella lombarda che conta 1.097 cooperative (65% le A e 35% le B). Giuseppe Guerini, 49 anni, bergamasco, è stato eletto presidente l’11 febbraio scorso, succedendo così ad Alessandro Giussani. La sua è una lunga storia dentro il mondo delle cooperative sociali lombarde, iniziata nel 1988 con il primo impiego da operaio. Oggi è presidente di una cooperativa sociale di tipo B, Ecosviluppo. Dell’esperienza lombarda dice: «La forza e la grandezza dei nostri numeri non è fatta dalla quantità di quei numeri ma dalla qualità delle relazioni che quei numeri sapranno tradurre». Spiega che in Lombardia si respira oggi un clima di preoccupazione, per la «riorganizzazione delle politiche sociali e la complessità che ne è derivata». Ma sottolinea l’importanza del protocollo di intesa siglato con la Regione Lombardia alla vigilia dell’assemblea, un protocollo che garantisce alle cooperative di tipo B il 5% dell’importo complessivo che la Regione destina a terzi per la forniture di beni e/o servizi. «Un buon segnale, anche se sulla via lombarda al welfare noi insistiamo che la Regione capisca l’importanza dei corpi intermedi. La tentazione è quella di pensare la libera scelta come rapporto diretto con i cittadini. Invece il cittadino è davvero nelle condizioni di scegliere se accompagnato da chi costruisce relazione».
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