Brasile

Si scrive Dilma, si legge Lula

1 Ottobre Ott 2010 1823 01 ottobre 2010

Il paese al voto. Un profilo della ex guerrigliera che raccoglierà l'eredità del presidente

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Il paese al voto. Un profilo della ex guerrigliera che raccoglierà l'eredità del presidente

Dilma Rousseff, classe 1947, candidata alla presidenza verde-oro dal Partido dos Trabalhadores, il PT di Lula. Segnatevi il nome perché sarà lei il primo presidente donna del Brasile. Tutto sta a vedere se riuscirà a vincere già al primo turno, domenica 3 ottobre, o al ballottaggio, a fine mese.

Economista, ferrea amministratrice, ex ministra della Casa Civil e ancor prima dell'Energia, grazie al traino di Lula oggi è nota ovunque in Brasile. Di origini bulgare da parte di padre, la Rousseff è celebre per il suo passato da "guerrigliera" - così la definiscono gli anti Dilma - o da "attivista per la democrazia", come si considera lei. Era la fine degli anni 60 e il Paese viveva gli anni bui della dittatura militare. All'epoca studentessa universitaria, proveniente da una famiglia della classe borghese che l'aveva mandata a studiare in collegio dalle suore, Dilma scelse la lotta. Prima politica e poi armata, contro la dittatura, entrando a far parte di organizzazioni come il Colina - Comando de Libertação Nacionale la Var-P - Vanguarda Armada Revolucionária Palmares. Imprigionata, tra il 1970 e il 1972 ha subito torture atroci. Un'esperienza di cui parla spesso nelle interviste e che ha sempre considerato decisiva per l'evoluzione della sua persona e della sua carriera politica.

Finita la dittatura ha fondato il Partido Democrático Trabalhista, il Pdt. Nonostante questa sua origine partitica "differente" - non essere tra i fondatori del Pt ha fatto storcere il naso a più di un esponente del partito, a cominciare da quel Tarso Genro che da ministro della Giustizia concesse lo status di rifugiato politico all'ex terrorista italiano Cesare Battisti e che aveva più di una speranza presidenziale - Lula per supportarla nella campagna elettorale aveva dichiarato un paio di mesi fa che avrebbe fatto «il presidente in orario ufficio, dalle 9 alle 18». Promessa mantenuta e da allora Dilma ha cominciato a "volare" nei sondaggi.

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