Europa

Costalli: «Bene l'accoglienza ma serve politica estera comune»

13 Maggio Mag 2015 1527 13 maggio 2015

Secondo il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori la convergenza dei paesi membri in tema di migrazioni è un banco di prova per l'unità politica dell'Unione.

  • ...
Carlo Costalli
  • ...

Secondo il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori la convergenza dei paesi membri in tema di migrazioni è un banco di prova per l'unità politica dell'Unione.

Due giorni a Bruxelles del Presidente MCL, Carlo Costalli (nella foto di copertina), per vari incontri con rappresentanti della società civile e parlamentari europei del PPE: al centro degli incontri il tema attualissimo e drammatico delle migrazioni. Secondo Costalli: «è molto importante che l'agenda europea delle migrazioni definisca un meccanismo di ridistribuzione per assicurare una partecipazione equa e solidaristica tra le nazioni europee nell'affrontare questo fenomeno epocale; l'accoglienza è il dovere primario».

Ma, ha aggiunto il Presidente del MCL, «ciò non è assolutamente sufficiente: è urgente che l'Europa definisca chiare ed incisive politiche di aiuto ai Paesi d'origine dei migranti e che si impegni seriamente per il superamento dei conflitti interni».

«E qui emerge chiaramente – ha continuato Costalli – il tema di una politica estera comune che l'Europa ancora non ha. Senza una politica estera comune, autonoma, fortemente finalizzata alla pace e allo sviluppo dei popoli non ci sarà una vera svolta sul tema delle migrazioni, ma non ci sarà neppure una vera Unione Europea». Dunque, ha concluso Costalli «bene l'accoglienza nell’immediato, ma le scelte a medio termine debbono essere tutte politiche».

Contenuti correlati