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Esce il primo libro dell'artista olandese Zedz

29 Agosto Ago 2015 1903 29 agosto 2015

Un libro cartaceo di schizzi e disegni. Un “viaggio visivo” attraverso i lavori che Zedz, artista olandese di fama internazionale, ha realizzato negli ultimi 25 anni. Il progetto è finanziato grazie alla piattaforma di crowdfunding Kickstarter. La deadline per la raccolta fondi è il 14 settembre.

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Un libro cartaceo di schizzi e disegni. Un “viaggio visivo” attraverso i lavori che Zedz, artista olandese di fama internazionale, ha realizzato negli ultimi 25 anni. Il progetto è finanziato grazie alla piattaforma di crowdfunding Kickstarter. La deadline per la raccolta fondi è il 14 settembre.

«Ho un sogno, un sogno che ho da tanto tempo, e che ora riesco a realizzare: il mio primo libro», dice Zedz, artista olandese, uno dei più affermati sulla scena internazionale.
Vive a Milano da diversi anni, «amo molto l'Italia», anche se è sempre in movimento, per realizzare i suoi lavori in tutto il mondo, ricercando autenticità e fedeltà a se stesso.
E' partito dai graffiti negli anni '80, quelli composti da grandi lettere, per poi dedicarsi intorno agli inizi degli anni '90 ad altre modalità espressive. Iniziando a distinguere tra graffiti tradizionali e i suoi lavori, che sono opere di arte contemporanea, in qualche modo sempre influenzate dai graffiti. Lavora con una prospettiva da architetto realizzando sculture temporanee di grandi dimensioni in tutto il mondo, murales, serigrafie, stampe, collage di carta.
(Qui l'intervista che Zedz ha realizzato con Vita).

Il libro di Zedz è un blackbook, un libro cartaceo con la copertina nera come l'album per schizzi Canson (ca. 222X144 mm), a cui è ispirato, e che Zedz usa da sempre.
Il progetto è finanziato grazie alla piattaforma di crowdfunding Kickstarter. La raccolta fondi terminerà il 14 settembre.
Il blackbook uscirà in occasione del compleanno di Zedz, il 28 settembre, esattamente trent’anni dopo l'esecuzione del suo primo graffito, fatto nel giorno del suo 14esimo compleanno, a Leiden, sua città natale. Il libro vuole essere il più possibile autentico, perchè «quello che ricerco di più nel mio lavoro è l’autenticità»
Ha un concetto totalmente nuovo: niente testo (unicamente una breve biografia dell’artista), solo disegni, schizzi. E' composto da 220-240 pagine e si può leggere sia in formato orizzontale sia verticale.
Per Zedz quello che più conta è il processo, non tanto il lavoro finito: per questo nel libro ci saranno vere foto incollate a mano, pezzi di scotch e graffette per fissare disegni e schizzi, perché così fa normalmente Zedz.

Il blackbook è una raccolta di disegni e schizzi, un “viaggio visivo” attraverso una serie di lavori che l'artista ha realizzato negli ultimi 25 anni.
Vuole mettere in evidenzia ricerche autentiche ma anche sbagli autentici, che si possono vedere meglio nei disegni che nel processo finito.

E' un libro da toccare e da vivere, «che non ricerca il disegno o il graffito perfetto ma l’autenticità. Un lavoro fatto con passione e cuore».

  • Extra 1 Sketch 2010
  • Extra 3 Drawing Photo 2012
  • Extra 2 Cover Old Sketchbook
  • Extra Pages 2014

«La pubblicazione del libro è solo l'inizio. Lavorerò a questo libro anche nei prossimi anni. Per me è importante coinvolgere coloro che hanno sostenuto il mio progetto. Non voglio perdere il contatto con queste persone».
Infatti Zedz ha deciso di inserire nel libro delle pagine bianche, per fare sì i suoi sostenitori su Kickstarter possano scaricare da internet dopo la pubblicazione un suo nuovo schizzo, disegno, o trovare su internet una nuova foto dei lavori di Zedz che potranno incollare loro stessi nel libro.

«Per me questo libro è un “preludio”, un' informazione di fondo su quello che faccio ora come artista professionista. E' una spiegazione di tutta l’energia che metto nel mio lavoro e di come si può continuare a essere cosi appassionati.
E' come mostrare la cucina o la parte posteriore del negozio: nel negozio puoi vedere il progetto finito, qui puoi vedere quello che succede prima».

«Spero con questo libro di ispirare la gente a seguire i propri sogni, a essere autentica con se stessa».

E dopo il libro? «C’è sempre un altro sogno, un’altra passione che voglio inseguire, un altro posto in cui andare. Amo continuare il mio lavoro».

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