Senato Della Repubblica Italiana
Movimento No Slot

«Ora vigiliamo tutti sull'iter del divieto di pubblicità all'azzardo»

14 Ottobre Ott 2015 1434 14 ottobre 2015
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Il Senato della Repubblica ha calendarizzato d'urgenza la proposta di legge n. 2024. Durante la seduta c'è stato, da parte di alcuni senatori, Il tentativo di disarticolare una buona pratica facendole assumere strade tortuose o impraticabili. L'appello del Movimento No Slot

Come ha raccontato su Vita.it Marco Dotti, oggi il Senato ha visto la calendarizzazione d'urgenza della proposta di legge n. 2024, proposta dal del senatore Giovanni Endrizzi e del gruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, per il divieto di pubblicità al gioco d'azzardo legalizzato. Proposta che recepiva la richiesta della società civile, delle associaizoni e dei territori che combattono da anni il dilagare del gioco.

La seduta ha visto a più riprese il tentativo di accorpare questa proposta ad altre di provenienza e segno diverso, quando non opposto, fortunatamente senza successo.

Il Movimento No Slot, con un comunicato (scaricabile in allegato) invita «tutti a dire un forte e comune “no” a questi tentativi» e alle istituzioni «di dare voce e atto a quanto la società civile ha da tempo chiesto: un divieto totale, assoluto e improrogabile di ogni pubblicità o sponsorizzazione, diretta o indiretta che sia, del gioco d’azzardo legalizzato», sottolinea il presidente Riccardo Bonacina.

Anche la Campagna Mettiamoci in gioco ha appena licenziato un comunicato dove si legge: ““Apprendiamo che questa mattina al Senato, la richiesta presentata ieri al Presidente Grasso, a norma dell'articolo 77 del regolamento, di mettere in votazione la discussione urgente dei due disegni di legge per abolire la pubblicità sul gioco d'azzardo - quello del senatore Endrizzi del M5S e l'abbinato trasversale della senatrice Albano del Pd e altri – è stata disattesa, abbinando a queste proposte il disegno di legge Mirabelli (Pd).” Il coordinatore di Mettiamoci in Gioco , Don Armando Zappolini, esprime a nome della Campagna la forte contrarietà a questa procedura: “Una procedura che mette a rischio la rapida approvazione del divieto di pubblicità”. La Campagna Mettiamoci in gioco chiede con forza che la Presidenza del Senato eviti l'abbinamento visto che le leggi erano state assegnate a diverse commissioni.

Sarica il comunicato qui sotto

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