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Fondo periferie, ecco il subemendamento per rilanciare il servizio civile

17 Dicembre Dic 2015 0643 17 dicembre 2015

Legge di Stabilità: da una parte il Governo boccia l'aumento dei finanziamenti e depotenzia l'avvio di volontari per il 2016, dall'altra accoglie un testo a prima firma Giulio Marcon (Sel): "SI potrebbe arrivare all'avvio di almeno 10mila giovani, attingendo da un capitolo finanziario diverso, legato alle pratiche di inclusione sociale nelle città metropolitane"

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Legge di Stabilità: da una parte il Governo boccia l'aumento dei finanziamenti e depotenzia l'avvio di volontari per il 2016, dall'altra accoglie un testo a prima firma Giulio Marcon (Sel): "SI potrebbe arrivare all'avvio di almeno 10mila giovani, attingendo da un capitolo finanziario diverso, legato alle pratiche di inclusione sociale nelle città metropolitane"

Nessun aumento dei fondi al Scn, Servizio civile nazionale: questa l'amara realtà attuale per giovani ed enti. "Il Governo ha bocciato un nostro emendamento in merito che chiedeva 100 milioni di euro aggiuntivi per il 2016. Quindi si disporrà di 215 milioni totali, meno dei 300 di quest'anno, e in tutto potranno partire 38mila giovani al massimo". A sottolinearlo è il deputato di Sel Giulio Marcon, primo firmatario dell'emendamento alla Legge di Stabilità 2016.

Se in quella direzione la strada è interrotta, però, c'è un'altra via che fa sperare di risollevare le sorti del Scn per l'anno che sta per iniziare: lo stesso Marcon, con altri colleghi, ha firmato "un subemendamento che è stato invece accolto e che potrà portare nuove risorse al servizio civile, partendo però da un altro settore d'intervento, ovvero quello legato al fondo delle periferie delle città metropolitane". Di cosa stiamo parlando? "Il Governo ha presentato un corposo emendamento alla Legge di Stabilità che comprende varie azioni tra cui quella di una card della cultura per i giovani, attingendo da un fondo specifico legato alle periferie cittadine, appunto, che parla di pratiche di inclusione sociale", spiega Marcon a Vita.it. "Noi abbiamo presentato un ulteriore testo integrativo dove si indica come il mondo del Terzo settore e del servizio civile basano gran parte dell'attività sull'inclusione sociale: tale subemendamento è stato accolto".

Il passo successivo, "ovvero entro gennaio", sarà un Dpcm, Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, "che produrrà un dispositivo puntuale per avviare un pacchetto di esperienze di servizio civile legato ad azioni verso realtà periferiche", illustra Marcon, "il fondo totale è di 500 milioni di euro: mettiamo che a questa azione viene dedicato il 10 per cento, stiamo parlando di 50 milioni che si rivelerebbero molto utili, perché garantirebbero l'avvio di almeno 10mila giovani".

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