Adozioni internazionali

Giorni contati per Silvia Della Monica?

14 Gennaio Gen 2016 1203 14 gennaio 2016

Da tempo si parla di una sua sostituzione al vertice della Commissione Adozioni, riunitasi una sola volta in quasi due anni e sommersa da un mare di polemiche. Ora la decisione sembra essere stata presa, e potrebbe essere ufficializzata prima dell'arrivo in Aula del decreto sulle unioni civili, a fine gennaio

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Da tempo si parla di una sua sostituzione al vertice della Commissione Adozioni, riunitasi una sola volta in quasi due anni e sommersa da un mare di polemiche. Ora la decisione sembra essere stata presa, e potrebbe essere ufficializzata prima dell'arrivo in Aula del decreto sulle unioni civili, a fine gennaio

Un cambio al vertice della Commissione Adozioni internazionali alla vigilia della discussione del decreto sulle unioni civili e stepchild adoption, prevista a fine mese, proprio per dare un segnale di attenzione a un settore, quello delle adozioni, che da tempo soffre di immobilismo e relative polemiche. Si sarebbe arrivati quindi, a quanto apprende vita.it da fonti della presidenza del Consiglio e parlamentari, dopo mesi di rumors alla fine del mandato della dottoressa Silvia Della Monica, vicepresidente della Cai e presidente per delega del premier Matteo Renzi dall'aprile 2014, ma nominata nel febbraio dello stesso anno dal governo di Enrico Letta. Via la Della Monica a breve, tra pochi giorni, e nuovi vertici dunque per la Commissione: probabilmente con l'insediamento di un presidente e di un vicepresidente, come si era sempre verificato prima del 2014.

Una Cai che negli ultimi due anni si è riunita una sola volta, a giugno 2014, e che poi non è più stata riconvocata, attirandosi numerose accuse di immobilismo e scarsa trasparenza. Pochi i comunicati ufficiali presenti sul sito, un centralino in perenne manutenzione, una presidente restia alle interviste (la più completa ed esaustiva in assoluto la rilasciò a Vita poco dopo l'insediamento, poi quasi più nulla), membri caratterizzati dalla più assoluta discrezione, e neppure un atto normativo deliberato in forma collegiale, come prevede l'ordinamento. D'altra parte, se la Commissione non si riunisce, non può deliberare collegialmente. Potrebbe essere quindi questa casella una delle tante che il premier intende riempire nella riunione del Consiglio dei Ministri del 21 gennaio, dove sono attese anche altre nomine tese a completare la squadra di governo.

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