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Azzardo, caso 50 milioni. Lorenzin alle Regioni: «Quei fondi vanno spesi contro il gioco patologico»

13 Giugno Giu 2016 1309 13 giugno 2016

Una nota del dicastero della Salute specifica che «le regioni che non rispettassero il citato vincolo di destinazione sarebbero pertanto penalizzate nell’accesso a tale finanziamento integrativo». Il Ministero assicura verifiche sull'utilizzo dei fondi, anche se fino ad oggi non si hanno dati a riguardo. Ancora silenzio invece sulla destinazione delle risorse destinate alla sperimentazione del software per analizzare e controllare i comportamenti problematici legati al gambling

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Una nota del dicastero della Salute specifica che «le regioni che non rispettassero il citato vincolo di destinazione sarebbero pertanto penalizzate nell’accesso a tale finanziamento integrativo». Il Ministero assicura verifiche sull'utilizzo dei fondi, anche se fino ad oggi non si hanno dati a riguardo. Ancora silenzio invece sulla destinazione delle risorse destinate alla sperimentazione del software per analizzare e controllare i comportamenti problematici legati al gambling

Dopo lunghe settimane di silenzio il ministero della Salute decide di battere un colpo sul caso dell’utilizzo del Fondo sul Gioco Patologico previsto della legge di Stabilità 2015. Lo fa con una nota che dopo aver ricordato la fonte normativa («La legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, comma 133, individua, nell’ambito delle risorse destinate al finanziamento del SSN, a decorrere dall’anno 2015, una quota di 50 mln di euro per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza dal gioco d’azzardo, da distribuire tra le regioni nell’ambito del riparto della quota indistinta, secondo i criteri e le modalità previsti dalla legislazione vigente in materia di costi standard d.lgs. 68/2011») precisa come del resto aveva anticipato Vita.it che «sono state ripartite e assegnate le risorse stanziate per l’anno 2015 e 2016, con Intesa sancita in Conferenza Stato-regioni rispettivamente il 23 dicembre 2015 e il 14 aprile 2016».

Il ministro Beatrice Lorenzin

Rispetto alla verifica dell’effettiva destinazione delle risorse e delle relative attività assistenziali il dicastero guidato da Beatrice Lorenzin specifica che esse «costituiscono adempimento ai fini dell’accesso al finanziamento integrativo del Servizio Sanitario Nazionale» e quindi «le regioni che non rispettassero il citato vincolo di destinazione sarebbero pertanto penalizzate nell’accesso a tale finanziamento integrativo». «L’accertamento», aggiunge la nota «è effettuato dal Comitato paritetico permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza del Ministero della salute. Un attento monitoraggio sull’efficacia delle azioni di cura e di prevenzione realizzate dalle regioni attraverso le risorse stanziate da entrambi i Fondi, è inoltre condotto dall’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, operante presso il Ministero della salute».

Ad oggi non risultano da parte del Comitato comunicazioni pubbliche che attestino attività di verifica (la pagina web relativa al monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza risulta aggiornata al 9 settembre 2015), né evidenze di una similare attività condotta dall’Osservatorio. Nel caso invece che tali analisi siano state compiute, ma non divulgate, o lo fossero nel prossimo futuro invitiamo il Ministro a darne rilievo pubblico. Su questo fronte la nostra testata è assolutamente disponibile a mettere a disposizione gli spazi necessari.

Ricordiamo infine al ministro Lorenzin che ancora nulla si sa sul milione di euro che sempre per il triennio 2015/2016/2017 sarebbe dovuto esser destinato alla sperimentazione di un software per analizzare e controllare i comportamenti problematici legati al gambling. A chi sono stati assegnati questi fondi? Come funziona il software? La sperimentazione è partita? Rimaniamo in attesa di una risposta.

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