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Misericordie

L'Accademia della reciprocità e del dono ha ingranato la quarta

20 Giugno Giu 2016 1212 20 giugno 2016
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Il centro studi "Alfredo Merlini", nato a fine gennaio, dopo il primo evento ne ha già in cantiere altri tra luglio e ottobre, compreso un contributo di ricerca sulle domande originarie che hanno generato le misericordie in Italia e in Europa

A pochi mesi dalla sua sua nascita, avvenuta il 22 gennaio scorso, il Centro Studi della Confederazione nazionale della Misericordie d’Italia che ha sede al Polo Bonfanti di Incisa Valdarno e che è stato intitolato ad “Alfredo Merlini” dopo il primo evento di aprile ha già in cantiere nuovi appuntamenti.
«Abbiamo deciso di intitolare il Centro Studi al Confratello Alfredo Merlini , originario del Valdarno e presidente della Confederazione in un’epoca di grande crescita per le Misericordie, tra il 1963 e il 1985», afferma il presidente della Confederazione Roberto Trucchi. «E di crescita anche oggi si parla, perché il centro nasce proprio come strumento di sviluppo non solo per tutto il movimento , ma anche per il contesto sociale generale, a cui potrà certamente portare un contributo scientifico e culturale importante».

Essere “protagonisti del cambiamento, riflettere sulle principali questioni sociali e civili di oggi e di domani” così in una nota viene spiegata la ragione per cui la Confederazione delle Misericodie ha voluto avviare il Centro studi, una vera e propria “accademia della reciprocità e del dono” con lo scopo di analizzare i caratteri essenziali che il volontariato ha assunto nella realtà sociale, approfondire le dinamiche di trasformazione che lo stanno attraversando e confrontarsi in forma multidisciplinare su idee, dati e spunti operativi.

Tre i punti che riassumono la mission del Centro Studi Alfredo Merlini il cui comitato scientifico, coordinato dal professor Luigino Bruni (docente di economia politica all’Università Lumsa), è al momento composto da Mauro Magatti, Luca Bagnoli, Stefano Zamagni, Suor Alessandra Smerilli (docente di Statistica presso la Pontificia Facoltà di Scienza dell’Educazione “Auxilium”).

Schematicamente i punti possono essere così sintetizzati
1- analizzare i caratteri essenziali che il volontariato ha assunto nella realtà sociale attuale.
2- approfondire le dinamiche di trasformazione che lo hanno attraversato e lo stanno attraversando e che implicano una riflessione sugli orizzonti e sugli sviluppi futuri del fenomeno.
3-confrontarsi in forma multidisciplinare su idee, dati e spunti operativi nell’ottica della valorizzazione della pluralità delle vocazioni del volontariato diffuso che oggi, in un sistema di welfare pubblico non sempre efficiente e funzionale, costituisce spesso la risposta principale per la comunità

L’obiettivo del primo anno di vita del Centro Studi è quello di analizzare alcuni aspetti nodali che potranno essere utili per una ripartenza del Movimento delle Misericordie con nuove energie. Tra questi l’analisi dei “punti di rigenerazione”: cambio generazionale, capacità di gestione dello sviluppo e la capacità di far convivere volontariato e lavoro. Gli “elementi costitutivi” tra i quali il mantenimento del movente ideale, le ragioni della nascita e “la consapevolezza e le competenze sui nuovi bisogni sociali e della comunità”.

Dopo il seminario di confronto dal titolo “Gratuità e dimensione economica in un Movimento a movente ideale” con Luigino Bruni e Suor Alessandra Smerilli al quale hanno partecipato volontari e dirigenti delle Misericordie che ha affrontato in particolare il rapporto tra gratuità e dimensione economica, le prossime giornate di studio e confronto si svolgeranno nella seconda metà dell’anno.
Tra queste la Giornata della Reciprocità prevista per l’1 ed il 2 luglio e la partecipazione dal 29 settembre al 2 ottobre a Loppiano Lab e la High School nazionale “Con-fini di Misericordia”.

Inoltre il Centro studi ha avvitato una borsa di studio, che partirà a breve, su un contributo di ricerca di 9 mesi dal titolo "Le domande originarie che hanno generato le misericordie in Italia e in Europa: analisi storica e significati attuali”. Un modo per dare spazio giovani ricercatori per lo studio di alcuni casi Misericordia. Un modo per comprendere il perché della nascita, i motivi ispiratori, come sono nate e come hanno coinvolto i primi volontari. L’ottica è quella di ripercorrere alcuni momenti storici di realtà italiane, ma più che altro comprendere il movente ideale del Movimento attraverso un focus specifico che indaga il momento della nascita.

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