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#Terremoto

Al via la scuola resiliente di Cesvi per aiutare 1200 studenti terremotati

29 Settembre Set 2016 1215 29 settembre 2016
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A Fermo e Ascoli Piceno iniziano in questi giorni gli interventi di un team di psicologi dell'ong in 60 classi di primaria e secondaria inferiore. "Coinvolti anche insegnanti e genitori, l'obiettivo è accompagnare i minori nel recupero post traumatico", spiega Daniela Bernacchi, ad di Cesvi, che ha alle spalli interventi simili dopo il sisma in Emilia e le ultime grandi tragedie mondiali come il Nepal

La relisienza al centro, per superare i traumi del terremoto. L'ong Cesvi, dopo avere collaborato con il proprio Team emergenze nell'immediato post terremoto in Centro Italia - che ha causate 298 vittime e migliaia di sfollati oltre a ingenti danni strutturali ed economici - con istituzioni, Protezione civile e altri enti nel soddisfare le necessità immediate e rilevare i bisogni delle persone, lancia ora una nuova corposa azione chiamata Una scuola resiliente: "un nutrito gruppo di psicologi specializzati nel recupero post traumatico andrà durante tutto l'anno scolastico in 60 classi tra elementari e medie di Fermo e Ascoli Piceno, tra cui alcune delle aree più colpite dal sisma", spiega Daniela Bernacchi, amministratore delegato di Cesvi. Con una media di 20 alunni per classe, sono 1200 gli studenti coinvolti.

Promosso da Cesvi, Ufficio Scolastico Provinciale di Ascoli Piceno e Fermo, Miur e in collaborazione con l’associazione di psicologi dell’emergenza Sipem SoS Marche, il percorso vuole portare ascolto e conforto ai bambini, con attività e laboratori finalizzati all’emersione e alla gestione delle emozioni, delle conoscenze e delle rappresentazioni dell’esperienza negativa vissuta dai più piccoli. Il progetto prevede il coinvolgimento diretto dei loro docenti - con i quali sono già iniziati gli incontri propedeutici - e le stesse famiglie, fornendo loro strumenti per prevenire la cronicizzazione del disagio psicologico dei bambini vittime del sisma. "Se rileveremo casi di bambini particolarmente traumatizzati, realizzaeremo anche interventi individuali, assieme all'Asur, l'Azienda sanitaria unica regionale delle Marche", sottolinea Bernacchi. "La scuola rimane il punto di partenza per ritrovare una situazione di normalità, uno spazio child friendly, grazie al rapporto privilegiato che gli insegnanti riescono a creare con i bambini all’interno delle classi.

Cesvi non è nuova a realizzare interventi psicopedagogici post traumatici: "anche in Emilia nel 2012 abbiamo approntato un gruppo di lavoro operativo, così come in diverse emergenze all'estero dove già operavamo con interventi di cooperazione internazionale", indica l'ad dell'ong italiana nata nel 1985. "Finora abbiamo portato avanti tali interventi in tende e strutture emergenziali, è la prima volta che operiamo dentro gli edifici scolastici, è un valore aggiunto che può dare ancora più efficacia per fare superare ai minori le difficoltà di questa parte della loro vita".