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2,3 miliardi di persone non hanno bagni sicuri, rompiamo i tabù e diamoci da fare

21 Novembre Nov 2016 1701 21 novembre 2016
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In occasione della campagna al numero 45560, attiva fino al 10 dicembre, la Fondazione ricorda come possa bastare anche una piccola donazione per migliorare la condizione di molte persone, in particolare i bambini nelle scuole del Mozambico, dove Acra intende realizzare nuovi servizi igienici

We must break the taboos. Bisogna rompere i tabù. Così si è rivolto all’Assemblea Onu il segretario generale Ban Ki Moon, in uno dei suoi ultimi discorsi prima di passare la mano al successore. I bagni sono un problema serio di cui può essere difficile parlare. Ma dobbiamo incoraggiare le persone a superare il loro imbarazzo e manifestare quanto sia importante per loro”. Mario Milanesi, responsabile del programma Wash - Water, sanitation and hygiene - per Fondazione Acra, usa queste parole per portare alla luce la drammatica situazione dei servizi igienici in varie parti del mondo, tra cui il Mozambico, dove Acra opera da anni e per la cui situazione ha attivato fino al 10 dicembre 2016 una campagna di solidarietà via sms al 45560.

“Puntiamo a realizzare blocchi sanitari adeguati per quattro scuole del Distretto Municipale di Kamubukwane, a nord della città di Maputo. Per sensibilizzare in loco sul tema dell’igiene, facciamo attraverso incontri nelle scuole, nei villaggi e nei quartieri delle città dove lavoriamo, attraverso il teatro di strada, organizzando eventi pubblici e insieme ai comici e i testimonial che ci aiutano”, aggiunge Milanesi. In questo momento la Fondazione sta raggiungendo almeno 400mila persone beneficiarie dei progetti, in Africa e in Centro America, ad avere accesso in tutto il mondo i servizi igienici non sono cosa da ridere.

I dati, scioccanti, rilevano che 2,3 miliardi di persone - una su tre persone nel mondo - non hanno accesso ad un luogo privato e sicuro per andare al gabinetto quando sappiamo che la scarsa igiene aumenta il rischio di malattia e malnutrizione, soprattutto per le donne ei bambini. L’Organizzazione mondiale della sanità ha stimato che circa 1,8 milioni di persone muoiono ogni anno a causa di malattie diarroiche, cioè più di 200 persone ogni ora, per il 90% si tratta di bambini sotto i cinque anni, per lo più in paesi in via di sviluppo. ad un bagno sicuro, pulito e privato.

Lavoriamo con i nostri partner locali utilizzando materiali locali, soluzioni a basso costo, e stiamo continuamente esplorando nuove soluzioni per gestire i rifiuti umani in modo sostenibile”, precisa il responsabile Wash di Acra. “Inoltre ci battiamo instancabilmente per chiedere ai governi nei paesi dove lavoriamo di indirizzare i propri sforzi di sviluppo e di aumentare la spesa pubblica per servizi igienico-sanitari. Può non essere un argomento sexy o bello di cui parlare, ma sappiamo che i bagni salvano vite umane”.

Gli obiettivi di sviluppo sostenibili, lanciati nel 2015, includono l'obiettivo di garantire a tutti e in tutto il mondo l'accesso a servizi igienici entro il 2030. Questo rende i servizi igienico-sanitari una priorità di sviluppo globale, ed è il motivo per cui nel 2013 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha ufficialmente designato il 19 novembre come World toilet day, Giornata Mondiale dei Servizi Igienici. "Non possiamo accettare la situazione attuale. Il World toilet day è un giorno per agire, per sensibilizzazione di tutte le persone che non hanno accesso a servizi igienici, nonostante il diritto umano all'acqua e ai servizi igienico-sanitari”, aggiunge il cooperante.

Per ogni euro investito in servizi igienico-sanitari, c'è un ritorno medio di 3 euro in una maggiore produttività. “La salute delle persone è migliorata, un minor numero di giorni sono persi per malattia, e le ragazze possono rimanere a scuola più a lungo e apprendere meglio”, sottolinea Milanesi. La campagna sms di Acra, che si chiama “Per la salute dei bambini in Mozambico: bagni sicuri nelle scuole”, ha come testimoial d’eccezione il cantante Frankie hi nrg mc, e con un sms al 45560 si può donare un euro via cellulare oppure da due a cinque euro via rete fissa.

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