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Servizio civile universale, pubblicato il testo del decreto legislativo

22 Novembre Nov 2016 1652 22 novembre 2016
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È disponibile sul sito del governo il documento che regola la strada per l'attuazione del Scu, fiore all'occhiello italiano nell'ambito delle politiche giovanili. Tra le prime osservazioni, in un articolo del decreto "si rilevano difficoltà per gli stranieri che volessero partecipare perché potrebbero risentirne per le pratiche del loro permesso di soggiorno", sottolinea il portale Stranieriinitalia.it

È stato pubblicato ed è anche online, sul sito del Governo, il testo del Decreto legislativo che regola il Scu, Servizio civile universale: 27 articoli che mettono nero su bianco – dopo l’atto di indirizzo incluso nella Riforma del Terzo settore un percorso virtuoso tra enti istituzionali, privato sociale e rappresentanza dei giovani in servizio, e che di fatto rivoluziona il concetto stesso di Servizio civile volontario aprendolo all’universalità dei richiedenti e rilanciandolo a 15 anni esatti dalla sua nascita, nel 2001. Ora, per l'attuazione vera e propria, si attendono solo alcuni passaggi nella Conferenza unificata e nelle Commissioni parlamentari, come spiegato qui.

“E’ istituito il servizio civile universale finalizzato, ai sensi degli articoli 52, primo comma e 11 della Costituzione, alla difesa non armata e nonviolenta della Patria, all’educazione alla pace tra i popoli, nonché alla promozione dei valori fondativi della Repubblica, anche con riferimento agli articoli 2 e 4, secondo comma, della Costituzione”, recita il secondo articolo del Decreto, disponibile a questo link o scaricabile qui sotto.

Se i settori di intervento sono quelli canonici del Servizio civile nazionale – tra gli altri, spiega l'articolo 3, assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio storico e artistico, educazione, agricoltura, diritti umani – così come i requisiti per gli enti titolati a formulare i progetti ricalcano quelli dello stesso Scn, per la programmazione l’articolo 4 recita: “è realizzata con un Piano triennale, modulato per Piani annuali ed attuato mediante programmi di intervento, proposti dagli enti di servizio civile universale nell’ambito di uno o più settori di cui all’articolo 3”. Ancora, “il Piano triennale ed i Piani annuali tengono conto del contesto nazionale e internazionale e delle specifiche aree geografiche, ivi comprese quelle estere, nonché delle risorse del bilancio dello Stato, di quelle comunitarie e di altre risorse destinate al servizio civile universale, rese disponibili da soggetti pubblici o privati”.

Tra le prime reazioni alla pubblicazione del testo, il portale Stranieriinitalia.it rileva delle criticità per quanto riguarda l’articolo 14, dove si evince che per gli stranieri che parteciperanno al servizio civile universale potrebbero esserci problemi per le tempistiche legate al permesso di soggiorno: “dopo il primo comma dedicato ai requisiti generali, ce n’è un secondo che riguarda solo i non italiani. Dice che 'l’ammissione al servizio civile universale non costituisce in alcun caso, per il cittadino straniero, presupposto per il prolungamento della durata del permesso di soggiorno', spiega Elvio Pasca su Stranieri in Italia.

“Sono solo un paio di righe, ma a prima vista potrebbero rappresentare un grosso ostacolo le seconde generazioni. Quanti potranno dedicarsi al Servizio Civile Universale se rischiano di non poter rinnovare, per quell’impegno, il loro permesso di soggiorno? Meglio che continuino a studiare o che si trovino un lavoro, perché altrimenti, scaduto il permesso, se ne dovranno tornare nel Paese d’origine dei genitori, a meno che non vogliano trasformarsi in immigrati irregolari", continua Pasca. "Il senso di quel comma non viene spiegato nella Relazione Illustrativa. Probabilmente si vuole evitare che il Servizio Civile Universale diventi un parcheggio per 'veri' immigrati che non hanno altro titolo per restare in Italia. Questo però anche a spese di ragazzi e ragazze che immigrati non sono e ancora una volta, nel loro Paese, vengono trattati diversamente rispetto ai figli degli italiani".

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