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Assistenza alunni disabili: la Lombardia chiede assegnazione risorse entro marzo 2017

14 Dicembre Dic 2016 1409 14 dicembre 2016
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Continuano le difficoltà per gli alunni con disabilità, legate al riordino delle funzioni delle ex province. In Lombardia approvata una mozione del Movimento 5 stelle che impegna la Giunta Maroni a stanziare 10 milioni per la conclusione dell'anno scolastico in corso, chiedere al Governo stanziamenti aggiuntivi e la garanzia che i fondi statali arrivino nel primo trimestre del 2017

Il Consiglio regionale lombardo ha approvato all'unanimità (48 sì sui 49 presenti) una mozione promossa dal Movimento 5 Stelle che invita la Giunta Maroni ad attivarsi presso il Governo per garantire che il trasferimento dei fondi per il 2017 venga effettuato entro il primo trimestre del nuovo anno (in allegato il testo della mozione 733, "Aiuto alle famiglie e agli studenti per le funzioni relative all'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità", a prima firma Paola Macchi, approvata il 6 dicembre).

La notizia è stata data ieri mattina da Alberto Fontana, presidente di LEDHA – Lega per i diritti delle persone con disabilità durante l’incontro pubblico “Vorrei (andare a scuola) ma non posso!”, organizzato in collaborazione con Fand per il decennale della approvazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. «Ora è importante che dalle parole si passi ai fatti: mi auguro che la Giunta regionale si attivi al più presto. Come associazioni delle persone con disabilità confermiamo la nostra disponibilità a supportare le istituzioni», ha detto Fontana. Quello allo studio è uno dei diritti più calpestati, con una situazione segnata dalla mancanza di fondi e dal continuo rimpallo di competenze tra i vari attori istituzionali coinvolti, Comuni, Province, Città Metropolitana e Regione.

In Lombardia ad esempio servirebbero circa 30 milioni di euro l’anno per garantire i servizi necessari e mettere gli alunni con disabilità nelle condizioni di realizzare pienamente il loro diritto allo studio: lo stanziamento di 70 milioni di euro per l’intera Italia è evidentemente sottodimensionato rispetto al bisogno e ai servizi erogati, così che Regione Lombardia per l’anno scolastico 2015/16 ha stanziato altri 10 milioni ad integrazione delle risorse arrivate dal riparto dello stanziamento statale, peraltro arrivato solo a ottobre 2016.

L’ordine del giorno approvato, al fine di aiutare gli studenti e le famiglie, impegna la Giunta a stanziare un contributo straordinario di 10 milioni anche per l’anno scolastico 2016/17, nell’ottica di garantire una serena conclusione dell’anno scolastico in corso; attivarsi presso il Governo per chiedere di integrare lo stanziamento previsto nella legge di stabilità 2017/19, che è di 70 milioni di euro, in modo da poter dare risposta a tutte le richieste di assistenza; ad attivarsi preso il Governo per garantire che il trasferimento delle risorse statali per il 2017 avvenga entro il primo trimestre del nuovo anno.

Nei giorni scorsi la Regione Veneto ha approvato invece un documento condiviso per il riordino delle funzioni non fondamentali delle Province e della Città metropolitana di Venezia, tra cui rientrano appunto anche i servizi di assistenza e trasporto per gli alunni con disabilità. La scelta del Veneto è stata quella, compiuta con il Collegato alla legge di stabilità per il 2017, di riallocare in capo alla Regione le funzioni non fondamentali in materia di sociale (insieme a caccia e pesca, turismo, agriturismo, economia e sviluppo montano, energia, industria, artigianato e commercio, mercato del lavoro, difesa del suolo, lavori pubblici), lasciando in capo alle Province e alla Città metropolitana di Venezia le funzioni già conferite in materia di pianificazione territoriale e protezione civile, oltre a quelle già conferite in materia di cultura, formazione professionale, cave e sport.

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