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Scuola

Le scuole hanno imparato a fare fundraising

7 Febbraio Feb 2017 2351 07 febbraio 2017
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Tre anni fa, quando il ministro Maria Chiara Carrozza annunciò di volere la defiscalizzazione delle donazioni alle scuole, l’idea che le scuole facessero fundraising era ancora un tabù. In tre anni è cambiato molto. Dallo school bonus al crowdfunding

Tre anni fa, quando il ministro Maria Chiara Carrozza annunciò di voler lavorare per la defiscalizzazione delle donazioni alle scuole, l’idea che le scuole facessero fundraising era ancora un mezzo tabù. In tre anni è cambiato molto. Lo schoolbonus è legge ed è operativo dal 24 maggio 2016 (il Corriere della Sera ha riportato pochi giorni fa che sono stati solo 27 i donatori nel 2016, per un totale di 58mila euro, versati da famiglie da quattro imprese che hanno donato 10mila euro ciascuna per la realizzazione di nuovi laboratori informatici), importanti novità per le paritarie sono arrivate dalla legge di stabilità 2017 ed è nata una piattaforma dedicata di crowdfunding per le scuole (Schoolraising).

Il fundraising nelle scuole si sta insomma molto diffondendo. L’ultimo esempio è il crowdfunding lanciato ieri sulla piattaforma Eppela dall’ Istituto Statale Luca Pacioli di Crema, per PacartLab3d per tutti: un laboratorio digitale, di robotica e cooperazione sociale. L’obiettivo è raccogliere 8mila euro da qui al 18 marzo. Il vecchio laboratorio di chimica con grossi tavoli per gli esperimenti verrà trasformato secondo i sogni e le intenzione degli allievi, ospitando tre aree innovative, legate alla didattica digitale: una per la progettazione di arte visiva, attraverso l'uso della tecnologia di stampa 3D, una per lo sviluppo delle abilità computazionali e l'avviamento a coding e robotica, tramite software opensource e kit di robot didattici e una per la collaborazione tra le classi del corso per geometri ed enti non profit attivi in Africa, con l’intento di supportare le onlus nella progettazione sia di oggetti semplici che di costruzioni di piccoli edifici (asili, scuole, mense). Il progetto del Pacioli è supportato da FastUP School, iniziativa promossa da Fastweb in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: se la scuola raccoglierà la metà della cifra sul web, avrà un contributo da parte di Fastweb pari alla restante parte (4mila euro).

È online dal 7 febbraio e fino al 19 marzo la campagna di crowdfunding per BlindHelperBraille, stampante Braille Open Source, progettata dagli studenti dell'Istituto R. Levi-Montalcini di Acqui Terme (Alessandria). BlindHelperBraille è una stampante per fogli A4, basata su Arduino e gestita anche da app Android, per smarthphone e tablet. «La nostra stampante, che lo scorso ottobre ha partecipato alla fiera dell'innovazione tecnologica, Maker Faire Rome, vuole essere uno strumento 'entry-level', cioè dal costo contenuto, anche se con prestazioni inferiori», spiegano gli alunni del corso di Elettrotecnica ed Elettronica- Automazione dell'IIS Levi-Montalcini.

Ancora su Eppela, il 15 gennaio si è chiuso un progetto di crowdfunding per la ricostruzione della scuola di Fiastra, un paesino di 600 abitanti che si trova nel cuore del Parco nazionale dei monti Sibillini, colpito dal terremoto. La scuola è il simbolo di questa piccola comunità dilaniata, sparpagliata negli alberghi in oltre cento chilometri di costa, è proprio dalla scuola che i cittadini di Fiastra hanno voluto ripartire. “Secondo quadrimestre” ha debuttato su Eppela l’8 dicembre 2016, con un obiettivo di 5mila euro, da utilizzare per acquistare banchi, sedie, tavolini e seggioline per la materna. L’11 dicembre l’obiettivo era già raggiunto, per cui si è puntato a 10mila euro, per acquistare anche cattedre, armadi, lavagne. Alla vigilia di Natale si punta a stampanti, una Lim, 15 tablet, sedie e tavoli per la mensa. Il 28 dicembre viene centrato anche il quatro goal, 30mila euro, per attrezzi per la palestra e arredi per gli spogliatoi. La campagna si è chiusa il 15 gennaio, con 32.253 euro raccolti (645% rispetto all’obiettivo iniziale), 213 sostenitori e un secondo quadrimestre che può ripartire alla grande.

Foto Chris Barbalis/Unsplash

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