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A Falcade i 500 finalisti del campionato nazionale

16 Marzo Mar 2017 1750 16 marzo 2017

Dal 17 al 19 marzo la Ski Area San Pellegrino attende i finalisti del 19° campionato nazionale di sci alpino del Centro Sportivo Italiano (Diavolina Cup). Nove gli slalom in programma. Ben 200 gli under 12 al cancelletto di partenza

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Dal 17 al 19 marzo la Ski Area San Pellegrino attende i finalisti del 19° campionato nazionale di sci alpino del Centro Sportivo Italiano (Diavolina Cup). Nove gli slalom in programma. Ben 200 gli under 12 al cancelletto di partenza

Neve e festa garantite per il 19° Campionato nazionale di sci del Centro Sportivo Italiano. Si torna sulle Dolomiti, a Falcade nel bellissimo comprensorio della Ski Area San Pellegrino. Da giovedì 16 marzo fino a domenica 20 marzo, 498 atleti del Csi (201 donne e 297 uomini) si incontreranno a Falcade (BL), per gareggiare nelle discese finali della “Diavolina Cup”. In Veneto arrivano ben 39 società con sciatori provenienti dalla Lombardia, dal Veneto, e ancora da Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Piemonte.

Giovedì accoglienza e una serata-evento di presentazione al Palazzetto dello Sport di Piè Falcade, dove interverranno il coordinatore tecnico dell’attività sportiva del Csi, Renato Picciolo, il consulente ecclesiastico nazionale del Csi, don Alessio Albertini e il responsabile della commissione tecnica nazionale sci del Csi, Alessio Franchina, che condurrà la successiva riunione tecnica con i dirigenti delle società sportive arrivate alla finale. A rappresentare il territorio, Renzo Minella responsabile marketing della Ski Area San Pellegrino oltre ai rappresentanti del Csi Feltre e del Csi Belluno, capeggiati dal consigliere nazionale Dario Dal Magro - prezioso il loro contribuito alla realizzazione dell’evento - assieme al Comune di Falcade che patrocina l’evento. A dare il benvenuto a tutti i finalisti è atteso anche il presidente nazionale del Csi, Vittorio Bosio che sottolinea in partenza la straordinaria partecipazione giovanile alla manifestazione: Nell’anno dedicato dal Csi all’attività sportiva giovanile – spiega Bosio – è incoraggiante riscontrare la significativa presenza di ragazzini under 12, esattamente il 40% dei partenti. Il Csi crede fermamente nella pratica sportiva dei preadolescenti ed è per questo che quest’anno abbiamo prestato un’attenzione particolare al Trofeo Baby”.

In ciascun giorno di gara, il campionato di sci 2017 avrà infatti una pista dedicata e tracciata ad hoc per soddisfare le capacità dei più piccoli.

La Diavolina Cup si aprirà venerdì mattina, sulle nevi trentine al Passo San Pellegrino, dove sulle piste Costabella e Le Coste si terrà lo Slalom gigante di apertura, mentre sulla Pista Campigol i più piccoli Baby se la vedranno sulle porte strette dello slalom speciale. Diavolina Cup vedrà al solito nella prima giornata la scrematura fra atleti “Runners” i più tecnici, ed atleti “Sleepers”, meno performanti, con entrambe le categorie che, contribuiranno, con peso diverso, al successo finale del Trofeo Superteam, dove si andrà a premiare il miglior comitato ciessino, sommando i migliori tempi dei primi atleti in ciascuna categoria per entrambi i sessi. Il campionato nazionale di sci si correrà ogni giorno su tre piste distinte, offrendo tracciature diverse per i Trofei runners, sleepers e baby.

Sabato mattina alle ore 9.30 si torna sulle piste del versante falcadino. Sulla “Panoramica” c’è lo Slalom Speciale Runners, che assegnerà i titoli di specialità mentre sulla pista Le Buse si terrà il Parallelo Sleeper. I più piccoli Baby saranno invece impegnati in un gigante sul pendio della pista Malghette. Domenica le manches decisive con lo Slalom Gigante Runners sulla Pista Panoramica (partenza alta), lo Slalom Gigante Sleepers sulla Pista Laresei e la Super Gimkana Baby che si disputerà sulla Pista Le Buse. Tutti gli sciatori del Csi in pochi minuti potranno essere trasportati in cima al Col Margherita, a quota 2.514 metri, e ammirare uno dei panorami a 360° più suggestivi dell’intera area Dolomitica. Come ogni finale Csi, per vivere a pieno ed assieme la festa sportiva, l’evento è aperto contemporaneamente ad atleti di ogni età: si va dai 6 anni dell’orobica Rebecca Andreoli, dell’Orezzo Sport la più piccina ad indossare il casco con la maschera, fino ai 76 anni di Marino Maffessanti, anche lui il “nonnino” bergamasco in tuta Alpini Sovere. Come tradizione associativa gli appuntamenti da vivere in una finale Csi non sono solo sui campi di gara. Nella serata di sabato, infatti, il consulente ecclesiastico nazionale del Csi, don Alessio Albertini, celebrerà la Messa, alle ore 18 presso la Chiesa Arcipretale di Falcade seguita dalla tradizionale Festa delle regioni, in cui sarà possibile slalomeggiare fra i diversi assaggi e i sapori gastronomici offerti dalle società o dai comitati delle regioni presenti. Alle 14 di domenica saranno premiati in piazza i campioni nazionali, che saluteranno Falcade e i 60 km di piste firmate Dolomiti Superski nella moderna stazione sciistica incorniciata dalle montagne nominate Patrimonio Naturale dall’Unesco

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