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Sos Villaggi dei Bambini

La nuova legge sui Msna «un modello per l'Europa»

30 Marzo Mar 2017 1557 30 marzo 2017
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L'organizzazione - impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle - accoglien nei Villaggi Sos in Italia una sessantina di minori stranieri non accompagnati con programmi specifici. «Questa legge inoltre attribuisce importanti funzioni al Tribunale per i Minorenni, istituzione che è fondamentale mantenere» chiosa Samantha Tedesco responsabile programmi a Advocacy di Sos Villaggi dei Bambini

L’approvazione della Legge sui minori stranieri non accompagnati come chiosa una nota è stata accolta con «grande entusiasmo» da Sos Villaggi dei Bambini. Grazie a questa norma i bambini e i ragazzi non ancora maggiorenni che arrivano in Italia senza una famiglia non potranno essere respinti, ma avranno gli stessi diritti dei loro coetanei dell’Unione Europea.
L’organizzazione internazionale – impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle, fa parte del gruppo di monitoraggio della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e ha seguito fin dall’inizio l’iter parlamentare che ha portato a questo importante risultato.

«Siamo estremamente soddisfatti dell’approvazione della Legge sui minori stranieri non accompagnati che noi abbiamo seguito e sostenuto sin dall’inizio», dichiara Samantha Tedesco, responsabile programmi e Advocacy di Sos Villaggi dei Bambini. «Le disposizioni sono in linea con l’impegno decennale che Sos Villaggi dei Bambini porta avanti in favore dei bambini e ragazzi non accompagnati che arrivano nel nostro Paese e che, senza l’adeguato sostegno, rischiano di vedere negato qualsiasi tipo di futuro. È una legge che guarda ai minori stranieri non accompagnati per il loro essere bambini e adolescenti e come tali devono ricevere la massima tutela. Una svolta storica che mette finalmente l’Italia in una posizione coerente con la Convenzione Onu e con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Questa legge inoltre attribuisce importanti funzioni al Tribunale per i Minorenni, istituzione che è fondamentale mantenere».

Qui e in apertura immagini di Sos Villaggi dei Bambini

L’approvazione delle “Disposizioni in materia di protezione dei minori stranieri non accompagnati” - ricorda una nota - segna un passo avanti molto importante anche per il lavoro di Sos Villaggi dei Bambini.
La misura, infatti, è volta a definire un sistema nazionale di protezione e accoglienza, rafforzando gli strumenti di tutela per i diritti fondamentali come quello all’istruzione e alla salute.

Nello specifico vengono disciplinate per legge le modalità e le procedure di accertamento dell'età e di identificazione, garantendone l'uniformità a livello nazionale e viene garantita maggiore assistenza durante tutta la procedura di inserimento grazie a mediatori culturali qualificati. Viene poi regolato il sistema di accoglienza integrato tra strutture di prima accoglienza dedicate esclusivamente ai minori, riducendo il termine massimo di trattenimento dei minori nelle strutture di prima accoglienza da 60 a 30 giorni.

Dai dati del ministero dell’Interno si evince che solo nel 2016 sono arrivati in Italia 25.846 minori non accompagnati, tra cui anche bambini con meno di dieci anni di età, più del doppio rispetto al 2015 quando erano 12.360. I minori soli sono il 14% dei migranti sbarcati in Italia nell’anno passato.
Una situazione che ha portato l’Italia ad essere il primo Paese europeo ad approvare un provvedimento di questo tipo, anche grazie al lavoro della Senatrice Sandra Zampa, prima firmataria del provvedimento, e delle principali realtà che operano al fianco dei minori non accompagnati.

A oggi, in Italia, Sos Villaggi dei Bambini accoglie e sostiene con programmi specifici 62 tra minori stranieri non accompagnati e giovani adulti, aiutando i bambini e i ragazzi a superare il trauma della migrazione e accompagnandoli durante tutto il percorso di crescita fino all’inserimento lavorativo o, dove nel loro superiore interesse, al rientro nel proprio Paese di origine. In Calabria inoltre l’organizzazione è attiva con un programma di assistenza psicosociale rivolto a minori stranieri non accompagnati ospiti in strutture di prima e seconda accoglienza.

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