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Welfare

Povertà, ecco il nuovo SIA: 80 euro in più ai genitori soli

2 Maggio Mag 2017 1033 02 maggio 2017
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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che allarga la platea dei beneficiari del sostegno per l'inclusione attiva, già anticipato da Vita. Potranno essere raggiunte 400mila famiglie in povertà assoluta, contro le 80mila che ad oggi beneficiano dello strumento. Abbassata la soglia della valutazione multidimensionale, rinnovato anche l'ASDI

Maggio, parte il nuovo SIA. Sette mesi dopo il debutto del sostegno per l’inclusione attiva (settembre 2016), il Governo rivede i criteri per accedere alla misura a sostegno delle famiglie in povertà assoluta. Il SIA è nato come evoluzione della sperimentazione inizialmente condotta in 12 grandi città italiane, allargandola all’intero territorio nazionale. D’altra parte è una misura ponte in vista del Reddito di Inclusione (REI), di cui sono attesi a breve i decreti attuativi: come il REI anche il SIA prevede – diversamente dalle varie social card sperimentate fino ad ora – un beneficio economico collegato al numero dei componenti del nucleo famigliare, che arriva al massimo a 400 euro, affiancato a un progetto personalizzato che mira al superamento della condizione di povertà, al reinserimento lavorativo e all'inclusione sociale, che è vincolante per avere il beneficio economico. Raffaele Tangorra, direttore generale per l'inclusione e le politiche sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, aveva anticipato a Vita i contenuti del decreto: ad oggi sono 80mila le domande accolte in questi primi mesi, mentre con il nuovo SIA si raggiungeranno 400mila famiglie, a cominciare dalle 80mila famiglie che avevano già presentato domanda ma che non avevano i 45 punti nella valutazione multidimensionale del bisogno previsti dal vecchio decreto, ora abbassati a 25.

Le nuove regole del SIA sono state contenute nel decreto del 16 marzo 2017 per l’allargamento del Sostegno per l'inclusione attiva per il 2017, a firma Padoan e Poletti, pubblicato in Gazzetta ufficiale sabato 29 aprile, immediatamente in vigore. Le risorse su cui può contare il SIA sono pari a 1, 169 miliardi di euro. Fermi restando i requisiti - famiglie con un Isee fino a 3 mila euro in cui sia presente almeno un figlio minorenne o disabile o con un figlio in arrivo, italiane o residenti da almeno due anni - ecco le novità principali:

  1. l'abbassamento della soglia di accesso relativa alla valutazione multidimensionale del bisogno, da 45 punti a 25. Il Governo ha assicurato che in questo modo la gran parte delle famiglie con un Isee fino a 3 mila euro in cui sia presente almeno un figlio minorenne o disabile o con un figlio in arrivo, potranno accedere al beneficio. Il decreto prevede che l'Inps ricontatti quanti hanno fatto richiesta del SIA in precedenza e la cui richiesta non è stata accolta solo in ragione dei criteri oggi modificati, in particolare dei 45 punti. A queste famiglie verrà data comunicazione delle novità sopravvenute per l’accesso al SIA. Per queste comunicazioni il decreto prevede un rimborso all’Inps nel limite di 150mila euro a valere sul Fondo povertà 2017;
  2. il SIA prevede un tetto massimo di 600 euro per eventuali trattamenti economici, anche fiscalmente esenti, di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale,concessi dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni al nucleo famigliare richiedente il SIA: ora il decreto alza questo tetto da 600 a 900 euro mensili in presenza di persone non autosufficienti;
  3. il nuovo decreto precisa anche che l’attestazione di disoccupazione per tutti i componenti in età attiva del nucleo non serve per le persone non autosufficienti o inabili al lavoro e per gli studenti;
  4. una novità importante per i nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo e da figli minorenni: per queste famiglie il contributo economico viene innalzato di ulteriori 80 euro al mese. Questo incremento di beneficio si applica anche ai beneficiari correnti del SIA, al momento dell'entrata in vigore del presente decreto, per l'intera annualità del beneficio.

Il decreto prevede anche la continuazione della sperimentazione dell’ASDI, per il 2017 e le successive annualità.

Foto by Justin Peterson/Unspash

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