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Azzardo: il comune di Cremona chiede i numeri ai Monopoli

7 Agosto Ago 2017 1601 07 agosto 2017
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Il sindaco Galimberti e gli assessori Viola e Barbara Manfredini chiedono all'Agenzia dei Monopoli di conoscere il flusso di denaro che invade il territorio di comune e provincia: «Abbiamo non solo il diritto, ma il dovere come amministratori di conoscere quei dati. La lotta contro l'azzardo parte dalla conoscenza di questi numeri»

Cresce la mobilitazione lanciata da Vita affinché gli amministratori locali chiedano all’Agenzia dei Monopoli di Stato che controlla flussi, dati e regolarità dell’azzardo legale italiano per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, i numeri sul gioco d’azzardo.

Dopo che Dello, comune della Provincia di Brescia, è riuscito ad ottenere questi dati (detenuti dai Monopoli di Stato che hanno a lungo rifiutato la condivisione dei numeri), anche il Comune di Cremona li ha chiesti per città e provincia, scomposti per tipologia di gioco.

Il Sindaco Gianluca Galimberti, come riporta il quotidiano locale La Provincia, in sinergia con gli Assessori Rosita Viola e Barbara Manfredini cogliendo immediatamente la sollecitazione anche di Regione Lombardia che con l'assessore Viviana Beccalossi ha sollecitato i sindaci, ha firmato una formale richiesta indirizzata ai Monopoli chiedendo dettagli sullla raccolta monetaria per tipologia di gioco negli anni 2015 e 2016 relativamente al comune e alla provincia; per ciascuna tipologia, l'ammontare della quota trattenuta che va ai concessionari e della quota trattenuta che va all’erario; la raccolta monetaria relativa al gioco on line, suddivisa per tipologia e per provincia e comune.

Ecco il formulario che amministratori, consiglieri comunali e cittadini possono inviare per chiedere i dati: clicca qui.

«Il contrasto al gioco d’azzardo patologico - dichiarano il Sindaco Gianluca Galimberti e degli Assessori Rosita Viola e Barbara Manfredini alla Provincia - si combatte anche con la trasparenza dei numeri che riguardano questo fenomeno. Come Amministrazione abbiamo il dovere e il diritto di conoscere i dati per avere e condividere una chiara percezione del problema che, oltre ad avere conseguenze in ambito sociale e sanitario, ha anche conseguenze sull’economia della città e del territorio. La richiesta ai Monopoli è in linea con l’impegno che stiamo portando avanti per contrastare il gioco d’azzardo patologico e che ci ha visto approvare uno specifico Regolamento con limitazione degli orari alle sale gioco e alle slot e che ci ha consentito di vincere un bando regionale per esercitare azioni di informazione, comunicazione, formazione, ascolto, orientamento, mappatura e contestuale azione di controllo, vigilanza e ricerca, con particolare attenzione ai giovani e agli anziani».

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