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Come diventare Digital Fundraiser

20 Settembre Set 2017 1054 20 settembre 2017

Esce domani il saggio di Elena Zanella: «#Digital Fundraiser si propone come guida essenziale per aiutare il fundraiser nell’organizzazione della propria attività sul web, in un’ottica di sviluppo nel medio-lungo termine». L’intervista

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Elena Zanella Fundraising
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Esce domani il saggio di Elena Zanella: «#Digital Fundraiser si propone come guida essenziale per aiutare il fundraiser nell’organizzazione della propria attività sul web, in un’ottica di sviluppo nel medio-lungo termine». L’intervista

Elena Zanella (nella foto di copertina), oltre a essere una dei blogger di Vita è una stimata professionista del fundraiser. Oggi esce in libreria la sua ultima fatica “#Digital Fundraiser”. « Quando nella primavera del 2016, a pochi mesi dall’uscita di Professione Fundraiser, ho raccontato a FrancoAngeli l’intenzione di scrivere un nuovo libro, non avevo idea del guaio in cui mi stavo andando a cacciare», esordisce Zanella.


In che senso guaio?
Le sfide erano due: la prima, che l’editore accogliesse questo nuovo progetto, cosa affatto scontata; la seconda, di essere in grado di trasferire su carta quella passione per il web da qualche anno, ormai, più o meno da quando ho provato a testarne in prima persona l’efficacia sui ritorni grazie al mio blog. Le risposte a entrambe le domande sono arrivate poco tempo dopo: l’editore accoglieva positivamente la mia richiesta ma c’era di più, l’avvio di una nuova strategia legata alle nuove professioni andava proprio in questa direzione. Così, la sua attenzione è diventata scrupolo ancora maggiore. È cominciato dunque un percorso di scrittura diverso rispetto a quanto ero abituata a fare. Mi è stato chiesto un impegno più verticale e in linea con le strategie aziendali. Da questo lavoro di scrittura e a volte di riscrittura, che va da dicembre a luglio, è uscito #Digital Fundraiser.

Il libro di Elena Zanella

Il social media marketing è un tema molto attuale. Perché la necessità di un libro dedicato?
In letteratura c’è molto sul social media marketing ma molto poco sul tema applicato al non profit. Scrivere un libro sul web applicato al fundraising, alla figura del fundraiser e del suo approccio al tema è stata una sfida. Il rischio era di pubblicare un libro già vecchio: sappiamo infatti bene che tutto quanto esce in Rete viene superato velocemente. Avrebbe avuto poco senso scrivere di strumenti: per quello, ci sono i blog! L’idea, dunque, è stata quella di occuparmi di digital in un’ottica strategica e di posizionamento rispetto al tema, portando in superficie tutte le sfumature e le complessità di cui il fundraiser deve occuparsi: ricche, ricchissime per quanto concerne la raccolta dei fondi per una buona causa. #Digital Fundraiser si propone come guida essenziale per aiutare il fundraiser nell’organizzazione della propria attività sul web, in un’ottica di sviluppo nel medio-lungo termine.

A che punto è il digital in Italia?
Il fundraising on line è il futuro ma non ancora il presente nella raccolta fondi. Il ruolo del digital è dunque condizione necessaria per lo sviluppo delle nostre organizzazioni ma attualmente il suo ruolo fa la differenza più in termini di ingaggio che di raccolta effettiva di fondi. Questo va detto e credo sia facilmente comprensibile. Tuttavia, come detto più sopra, è il futuro. Essere sul web ed esserci bene, in modo adeguato e consapevole, impatterà senza dubbio sulle performance delle nostre onp nei prossimi anni. Meglio cominciare bene ora.

Strumenti, strategie o… Quali sono i temi che tratti nel volume?
#Digital Fundraiser è il primo libro in Italia ad occuparsi interamente di raccolta fondi online e del ruolo del professionista nei processi di fundraising sul web, come rileva Valerio Melandri a cui devo la bella prefazione. E in effetti, posso dire orgogliosamente sia così. Il lavoro di ricerca dei temi, da affrontare prima e approfondire poi, e l’ingaggio delle voci autorevoli che hanno dato il loro contributo fattivo allo sviluppo del volume e che vi lascio scoprire nelle prime 20 pagine liberamente scaricabili a questo (per scaricarle clicca qui), insieme agli interventi di tanti altri colleghi, concorrono, insieme, a determinarne l’efficacia. Sono molto contenta del risultato. Gli scenari e i contesti, la professione, gli strumenti, i canali, oltre alla strategia e all’individuazione degli indicatori per valutare l’efficacia delle scelte attuate in pianificazione sono i temi che sviscero pagina dopo pagina grazie anche al supporto delle organizzazioni che hanno autorizzato alla pubblicazione dei casi.

Dove trovare il libro? Prevedi qualche presentazione?
Il primo appuntamento pubblico è per il prossimo 4 ottobre al Salone della CSR in Università Bocconi a Milano (), alle 15.30. Con me, Giuseppe Frangi, direttore di Vita. Il libro è sia su carta che e-book e sarà disponibile in libreria dal 21 settembre. Online, è acquistabile dal pomeriggio del 21 settembre (clicca qui per acquistarlo).


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