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Francia

Macron scommette sul Servizio civile 448 milioni di euro

4 Ottobre Ott 2017 1225 04 ottobre 2017
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Nel suo documento di programmazione finanziaria il governo francese prevede di assegnare per il 2018 abbastanza fondi da garantire 150mila giovani volontari. Lo scorso anno a budget c’erano 390 milioni di euro

Per il governo francese il servizio civile è una priorità al punto da destinare al suo finanziamento per il 2018 quasi mezzo miliardo di euro (448 milioni) con l’obiettivo di permettere a 150mila giovani volontari di parteciparvi. Nella documentazione per la stampa distribuita durante la presentazione della legge di bilancio, infatti, si sottolinea come tra gli obiettivi principali del capitolo “Sport, gioventù e vita associativa” vi sia proprio la stabilizzazione del servizio civile. Basti pensare che a esso per il prossimo anno arriverà il 50% dei fondi destinati all’intero capitolo (0,9 mld di euro).

Creato nel 2010, il servizio civile francese permette ai ragazzi tra i 16 e i 25 anni (età che viene elevata a 30 anni in caso di persone con disabilità) di poter fare una missione di interesse generale di sei e dodici mesi in un’associazione, in una collettività e in un servizio pubblico, con un rimborso di circa 580 euro netti al mese. Nel 2016 si sono contati circa 92mila giovani in servizio civile, una cifra superiore del 75% rispetto all’anno precedente, ma ancora lontana dall’obiettivo dei 110mila volontari che erano stati previsti.

Nello scorso quinquennato anche François Hollande aveva fissato degli ambiziosi obiettivi di sviluppo (vedi news): all’inizio del 2016 quando le domande presentate dai giovani erano quattro volte superiori ai progetti disponibili l’ex presidente aveva annunciato che «di qui a tre anni li servizio civile dovrà accogliere la metà di una generazione: circa 350mila giovani l’anno» (vedi news).

Ora l’obiettivo è numericamente più contenuto: stabilizzazione del numero dei giovani volontari a 150mila, facendo sì che un quarto di una generazione abbia la possibilità di effettuare un servizio di interesse generale con due principi a fare da basi: l’universalità e la diversità sociale.

In apertura photo by Alexis Brown on Unsplash

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