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La riforma del Terzo settore al Festival della Crescita

20 Ottobre Ott 2017 1212 20 ottobre 2017
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È promosso da ItaliaCamp con VITA l'incontro in programma sabato 21 ottobre a Milano che riunisce attorno al tavolo i diversi attori chiave: associazioni, fondazioni, imprese e università

All’interno del Festival della Crescita (vedi news) in corso a Milano, si affronterà la Riforma del Terzo settore grazie a un incontro promosso da ItaliaCamp in collaborazione con Vita. L’appuntamento è per sabato 21 ottobre, dalle ore 14,30 per un tavolo di discussione aperto che con il titolo: “La Riforma del Terzo settore. Comunità, territori, welfare economico integrato” riunisce attorno al tavolo Pierfrancesco Majorino assessore al Comune di Milano alle Politiche sociali, Salute e Diritti; Stefano Arduini caporedattore di Vita; Andrea Pugliese Senior Consultant, autore e docente di Social Innovation e Sharing Economy; Raffaella Pannuti presidente, Fondazione Ant Italia Onlus; Stefano Granata presidente, Cgm e Membro del Consiglio nazionale Federsolidarietà; e Maria Vella docente di Economia e Gestione del Terzo settore, Università di Siena. Le conclusioni sono affidate a Maria Francesca Guida Segretario Generale, Associazione ItaliaCamp.

Punto di partenza dell’incontro - si legge nella presentazione - la consapevolezza che il rinnovato “Testo Unico” sia frutto di uno sforzo definitorio per codificare una realtà che pone al centro delle organizzazioni l’impatto sociale, anche grazie al ruolo dei diversi attori come pubbliche amministrazioni, enti, associazioni, fondazioni ed imprese sociali per una piena attuazione e valorizzazione del principio di sussidiarietà. La Riforma del Terzo settore parte dalla prospettiva di messa a sistema delle reti territoriali a supporto della dimensione locale, sfruttando la finalità civica, solidaristica e l’utilità sociale come filo conduttore oltre la settorialità e la veste giuridica degli attori coinvolti.

Una riforma insomma che offre un nuovo ruolo anche alle istituzioni locali – le Regioni, il loro registro unico e la facoltà di normare e promuovere in materia – e dona un rinnovato vigore all’aspetto comunicativo grazie all’obbligo di redigere il Bilancio Sociale come supporto alla misurazione dell’impatto sociale.

Quello programmato vuole quindi essere un tavolo di discussione aperto per conoscere e mettere a sistema i diversi punti di osservazione e le diverse interpretazioni per riflettere su scenari e traiettorie future. La partecipazione all'incontro è gratuita, registrazioni qui.

In apertura foto di Rawpixel Com/Unsplash

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