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Emilia rossa... d'azzardo: a Reggio si spende più in slot machine che in cibo

30 Ottobre Ott 2017 1156 30 ottobre 2017
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Prosegue il nostro viaggio nell'Italia devastata dall'azzardo. Dopo Pavia, ecco il caso e i numeri di Reggio Emilia: 362milioni di euro buttati nel 2016. Nella città emiliana, la spesa pro capite in azzardo supera quella alimentare

Bilancio comunale 2016: 162 milioni di euro. Spesa in azzardo? Più del doppio: 362milioni di euro. Questi i numeri che sconvolgono Reggio Emilia, città di 171mila abitanti e 77mila famiglie.

La famiglia sotto attacco

Ogni famiglia reggiana sperpera in azzardo 4.409 euro l’anno e la spesa per persona, neonati inclusi, supera i 2mila euro. Davanti a numeri del genere ci sono solo due alternative. La prima è alzare la braccia e arrendersi al fatalismo. La seconda: capire come, dove e perché un tale disastro è stato possibile.

L'azzardo "legale"

Dati del "gioco fisico" a Reggio Emilia 2016 (Fonte ADM)

Nel 2016, in una delle città più "ricche" dell'Emilia, dove il reddito procapite secondo l'Istat è di 20mila euro, l'incremento del consumo di azzardo è stato di +17,7% rispetto all'anno precedente. A ottenere i dati

Dati per capire, numeri per agire

I dati aggiornati sono frutto dell’accesso agli atti presentato ad agosto dal consigliere comunale Norberto Vaccari (Movimento 5 Stelle) all’Agenzia dei Monopoli nell’ambito della campagna di trasparenza a tappeto promossa da Vita e dalle associazioni no-slot.

La gravità del fenomeno si spiega in pochi dati. L’ultimo bilancio del Comune di Reggio ha una spesa corrente di 165 milioni di euro. Meno della metà di quanto azzardato dai cittadini del Comune di Reggio. Consideriamo un'altra allarmante comparazione: per il welfare il Comune di Reggio prevede una spesa consolidata di 54 milioni di euro. Tutto questo mentre l’azzardo ne perdere (al netto) in città 86 milioni di euro.

Tutto il potere alle macchine

A farla da padrone nel circuito della diseconomia dell'azzardo sono le VLT presenti nelle sale gioco con 170 milioni di euro, seguite dalle slot machine da bar con 103,4 milioni. A seguire le lotterie istantanee come il ‘gratta e vinci’ 29,2 milioni di euro e il Lotto con 19 milioni. A questi numeri, andrebbero aggiungi anche quelli dell'azzardo legale online, a oggi non resi noti.

Un fiume di denaro che aggredisce i territori, le relazioni, l'economia reale. Pensiamo ad esempio che dai dati Istat 2016 la spesa media mensile per le famiglie del nord est è stata di 2806,40 euro (dati ISTAT) di cui 432,91 per spese alimentari e 2373,49 per tutte le altre spese.

In pratica a Reggio Emilia ogni mese si gioca d’azzardo una spesa pro-famiglia di 367 euro, di poco inferiore a quanto si spende per le spese alimentari.

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