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Legge di bilancio 2018

Scippati 10 milioni al Fondo per il Dopo di Noi

29 Novembre Nov 2017 1548 29 novembre 2017
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Nella legge di Bilancio uscita dalla Commissione Bilancio non c’è traccia del ripristino dei 5 milioni per gli anni 2018 e 2019 che il Governo ha inspiegabilmente tolto al Fondo per il Dopo di Noi, la cui dotazione è fissata dalla legge 112/2016. Invece di 56,1 milioni di euro ne sono rimasti solo 51 all'anno. «Clamoroso», denuncia Roberto Speziale

Al Fondo per il Dopo di Noi sono stati scippati 10 milioni. Nella legge di Bilancio uscita dalla Commissione Bilancio non c’è nessuna traccia del ripristino dei 5 milioni per gli anni 2018 e 2019 che il Governo ha inspiegabilmente tolto al Fondo.
L’emendamento era stato presentato dai senatori Pd della Commissione Lavoro e Previdenza Sociale del Senato e puntava a «rifinanziare di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 il Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare di cui all'articolo 3, comma 1, della legge 22 giugno 2016, n. 112». Senza l’emendamento quindi la decurtazione del Fondo c’è a meno di un intervento del Governo nel maxiemendamento che presenterà domani all’Aula del Senato.

Una vicenda inspiegabile, paradossale, dal momento che l’entità del Fondo per il Dopo di Noi non dipende dal rifinanziamento annuo ma è stabile e fissata dalla legge 112/2016: 56,1 milioni di euro a regime, ovvero dal 2018. Invece ce ne saranno solo 51, come se trascrivendo le cifre nelle tabelle, qualcuno avesse dimenticato per strada il 6 e la sua virgola.

Anna Maria Parente, Pd, prima firmataria dell'emendamento che chiedeva il ripristino dello stanziamento previsto dalla legge 112, si impegna a «insistere con il Governo e comunque nel passagio all'altro ramo del Parlamento affinché queste risorse vengano assolutamente ripristinate».

«È clamoroso che un fondo stabilizzato venga ridotto alla prima occasione», commenta Roberto Speziale, presidente di Anffas Onlus. «Noi lo riteniamo un refuso, non c’è altra spiegazione, è una cosa che non si può sentire. Anche perché l’obiettivo vero sarebbe quello di avere il Fondo per il Dopo di Noi stabilizzato a 90 milioni l’anno. Il Dopo di Noi infatti parte tarato su 90 milioni di euro, che è la dotazione del primo anno, il 2016. Dopodiché scende a 38 e poi a 56 milioni di euro a regime: ma come è possibile pensare che i progetti avviati con la prima annualità, che stanno partendo proprio in queste settimane, vengano interrotti? In questa materia serve continuità. Sappiamo fra l’altro che sulla prima annualità ci sono risorse non utilizzate, dal momento che erano state previste delle coperture per compensare i mancati introiti legati alle agevolazioni fiscali per trust e assicurazioni, che non sono servite, lo avevamo detto fin dall’inizio avevamo che quelle stime erano sovrastimate. A saldi invariati si potrebbe quantomeno destinare ai progetti individuali quelle risorse non utilizzate».

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