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Adozioni internazionali

Adozioni, la prima fotografia del 2017 ha ancora il segno meno

8 Gennaio Gen 2018 1414 08 gennaio 2018
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Da una prima analisi dei dati pubblicati sui siti degli enti autorizzati, il 2017 segna un calo del 32% di bambini adottati rispetto all'ultimo report ufficiale del 2015. Attraverso i 25 enti che già hanno pubblicato i dati relativi all'anno appena trascorso, sono 857 i bambini che nel 2017 hanno trovato una famiglia in Italia grazie all'adozione internazionale

Hanno in media 5 anni e mezzo, i loro genitori li hanno attesi per poco più di due anni, arrivano prevalentemente dalla Cina, dalla Federazione Russa, dalle Filippine. Sono i bambini che nel 2017 hanno trovato una famiglia in Italia, con Cifa, che con 139 bambini adottati si conferma anche nel 2017 l’ente che ha concluso il maggior numero di adozioni internazionali. Gli 87 minori adottati in Italia nel 2017 con AiBi, accolti da 64 coppie, sono invece nati in Cina, in Colombia, in Brasile, in Bulgaria, ad Haiti. È presto ovviamente per i numeri ufficiali complessivi, ma la preoccupazione di Marco Griffini, presidente di AiBi, come quella di Gianfranco Arnoletti, presidente del Cifa, è che l’Italia chiuda il 2017 con soltanto 1.200 adozioni, registrando l’ennesimo calo. «È davvero inaccettabile per rispetto di tutti i bambini del mondo, che prima di ogni altra cosa devono poter crescere in una famiglia, perché dietro a ogni numero c’è un bambino in carne e ossa e il suo diritto ad avere una famiglia», commenta Arnoletti. Resta quindi «la preoccupazione per un futuro decisamente incerto per questa preziosa forma di genitorialità, spesso dimenticata dalle istituzioni. I figli che vengono adottati non sono figli di serie B, così come non sono di serie B i genitori che adottano: proprio per questo ci auspichiamo che l’adozione possa tornare ad avere l’attenzione che merita». Griffini sottolinea infatti il preoccupante calo delle domande di disponibilità e di idoneità, sia per le adozioni nazionali sia per quelle internazionali: 500 coppie all’anno in media rinunciano. Con NAAA, nel 2017, 77 bambini sono stati accolti da 58 famiglie: questi tre enti si confermano così, nonostante il calo diffuso, i primi tre enti autorizzati in Italia per numero di adozioni concluse. I bambini adottati in Italia con i soli tre enti più grandi sono stati quindi nel 2017 il 20% in meno rispetto al 2016 (quando con questi enti erano entrati in Italia 380 minori) e complessivamente il 42% in meno rispetto al 2015, ultimo dato ufficiale della CAI, anno in cui attraverso i tre enti erano stati adottati complessivamente 522 bambini).

Consultando i siti degli enti autorizzati, ecco una prima visione d’insieme sui numeri delle adozioni internazionali nel 2017, secondo quanto pubblicato dagli enti. Sono 53 i bambini adottati nel 2017 con SOS Bambino International Adoption, di cui oltre la metà (31) dalla Federazione Russa, 26 le adozioni concluse al 31.10.2017 da Fondazione Patrizia Nidoli, 58 i bambini adottati al 4.12.2017 con SPAI, 22 i minori adottati con AIAU, quasi tutti dall’Ungheria. Anche per ASA onlus l’Ungheria è stato il primo paese di provenienza dei bambini, con un totale di 50 minori adottati (di cui 49 proprio dall’Ungheria). Due i bambini che in Italia hanno trovato mamma e papà con AMI-Amici Missioni Indiane nel 2017, entrambi dalla Colombia e 2 anche con l’Associazione Amici Trentini. Federazione Russa e Senegal sono i paesi d’origine dei 10 bambini adottati con l’Associazione Arcobaleno (dati aggiornati al 29.9.2017), Federazione Russa e Vietnam per i 20 bambini arrivati con Ariete nel periodo compreso fra gennaio 2017 e 1° Giugno 2017. Con Associazione Ernesto sono stati adottati 44 minori (aggiornamento al 18.12.2017), mentre sono 7 le adozioni completate con Pro ICYC, 5 quelle concluse con I cinque pani (al 20.11.2017), 18 quelle concluse con Mehala, prevalentemente dall’India, 13 da Anpas, da Taiwan, Costa Rica e Armenia.

Nel 2017 le adozioni concluse grazie al Ciai sono state 34 (Colombia 13, Thailandia 4, India 6, Cina 4, Burkina Faso 5, Etiopia 1, Costa D’Avorio 1), 18 gli ingressi con La Maloca di cui 4 (su Ucraina e India) in intesa con alti enti, 11 i minori adottati con l’ente Famiglia Insieme, 17 i bambini adottati con AVSI (ottobre 2017), 58 i bambini arrivati in Italia nel 2017 con International Adoption, 23 i bambini adottati al 19 ottobre 2017 con NOVA. Nel 2017 Senza Frontiere Onlus ha dato il benvenuto a casa a 11 bambini. Con AFNonlus sono stati accolti 52 bambini da sei Paesi del mondo, tra cui 9 gruppi di fratelli. Si arriva così a 857 bambini adottati nel 2017: alcuni enti pubblicano le loro statistiche in maniera aggregata, con lo storico complessivo delle adozioni concluse, non suddiviso per singolo anno, altri non hanno ancora pubblicato il dato relativo al 2017, altri non prevendono sul sito una sezione dedicata alle statistiche.

Come è andato quindi l’anno, almeno sulla base dei dati di questi 25 enti? Ricordiamo innanzitutto che gli enti autorizzati sono 62 e che stando all’ultimo report della CAI disponibile, quello sul 2015, con questi stessi 25 enti erano stati adottati fra i 1.263 e i 1.268 minori sui 2.216 totali (un ente fra questi 25 nel 2015 aveva adottato meno di cinque minori, quindi non ha nella tabella CAI un dato specifico), quindi poco più della metà. Ricordiamo anche che i dati rilevati oggi sui sito sono in alcuni casi ancora parziali (uno per tutti Ariete, che per il momento ha sul sito solo le coccarde dell’arrivo fino all’estate) e che alcuni enti pubblicano solo il dato sulle adozioni concluse (i bambini adottati potrebbero quindi essere anche più di uno per ogni adozione). Posto tutto ciò, possiamo dire che rispetto all’ultimo numero ufficiale del 2015, il 2017 registra un -32% di bambini adottati da famiglie italiane. Il calo di adozioni concluse nel 2017 però si è ridotto rispetto a quello che si era verificato fra il 2015 e il 2016.

Da questo viaggio nei siti di tutti i 62 enti autorizzati emerge come gli enti stiano optando progressivamente per una sempre maggior chiarezza nella comunicazione dei dati, distinguendo sempre più spesso le voci adozioni concluse e minori adottati, come pure evidenziando i minori entrati attraverso intese con altri enti. Fra le novità, da registrare come nel 2017 l’ente La dimora Onlus si è fuso con l’ente ASA Onlus.

Foto Robert Collins, Unsplash

*Articolo aggiornato il 10 gennaio alle ore 12,20, con l'aggiunta dei dati di AFN, che ci ha scritto. Il calo del 32% rispetto al 2015 resta invariato

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