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«Persone, non numeri». Ecco il video che ribalta gli stereotipi

9 Febbraio Feb 2018 1706 09 febbraio 2018
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Gianfranco Ferraro firma "Numeruomini", un corto a forte impatto che parte dai drammi per arrivare al riscatto sociale dei minori non accompagnati ospitati oggi a Bergamo, seguiti dal progetto SOSteniamoci dell'ong Cesvi e dell'azienda Brembo

Le singole storie delle persone fanno la Storia. Keitha, Darian, Talib sono fuggiti in piena adolescenza dal loro Paese con il sogno di approdare nel grande “Regno Azzurro”, ovvero l’Italia. Durante il viaggio hanno perso tutto - il legame con le loro famiglie, la loro terra e la loro casa - hanno visto i loro amici morire e hanno patito la fame. Come loro, tanti minori stranieri non accompagnati negli ultimi anni hanno abbandonato il Paese di origine alla ricerca di un futuro migliore. Il video “Numeruomini”, ideato e realizzato dal fotografo Gianfranco Ferraro, racconta questo drammatico fenomeno attraverso le storie dei minori stranieri non accompagnati inseriti nel progetto SOSteniamoci” che Cesvi e Brembo portano avanti a Bergamo. Undici minuti diretti, senza fronzoli, che fanno vivere in prima persona la difficoltà di lasciare tutto e affrontare un futuro ignoto nonostante la giovane età.

Secondo il Ministero dell’Interno, sono circa 18.508 i minori stranieri non accompagnati (msna) segnalati sul territorio italiano nel corso del 2017. Il 6,2% si trova in Lombardia e il solo comune di Bergamo ne accoglie attualmente un centinaio, una cifra in continuo aumento. Dal 2016, il progetto SOSteniamoci segue a Bergamo 23 minori stranieri non accompagnati con l’obiettivo di sostenerli fino al raggiungimento dell’autonomia socioeconomica, supportandoli nella realizzazione dei loro desideri e delle loro aspirazioni.

In “Numeruomini” l’esperienza del progetto viene descritta attraverso un linguaggio fiabesco e i racconti in prima persona dei ragazzi accolti a Bergamo. Il video ripercorre il tema della migrazione nei suoi momenti più drammatici: dall’abbandono della terra d’origine al viaggio vero e proprio, che finisce per trasformare le persone in numeri. I ragazzi diventano infatti parte di masse senza identità, esposte alla crudeltà di trafficanti senza scrupoli e destinate quasi sempre alle carrette del mare. Il fotografo Gianfranco Ferraro apre una finestra sul progetto portato avanti da Cesvi e Brembo a Bergamo, usando uno stile nuovo, inaspettato e d’impatto, e mostrando come da un’esperienza dolorosa possa nascere un’opportunità di riscatto. Il video racconta, in maniera suggestiva ed efficace, come i ragazzi riescano a riacquistare la dignità attraverso un percorso progressivo che permette loro di tornare a percepirsi come persone dopo essere stati considerati dei numeri durante il processo migratorio. Eccolo qui sotto in versione integrale, dal canale youtube di Cesvi.

Il progetto SOSteniamoci prende avvio con un processo di selezione caratterizzato da colloqui individuali che mirano a determinare le singole esigenze e aspettative di realizzazione in Italia, i minori vengono inseriti in percorsi di formazione di durata variabile in settori scelti in base alle loro inclinazioni. A tali percorsi, che hanno l’obiettivo di fornire strumenti e competenze di base per l’inserimento lavorativo, fa seguito il tirocinio presso aziende e realtà produttive del territorio bergamasco, in particolare - fino a questo momento - nel settore della meccanica e della ristorazione. La formazione professionale è inoltre accompagnata dall’insegnamento della lingua italiana e da attività di sostegno psicologico. “SOSteniamoci vede allearsi due importanti realtà bergamasche, Cesvi e Brembo, in una sfida per l’integrazione che si impone ormai come un dovere di fronte a un fenomeno migratorio di sempre maggiore portata", spiega Giangi Milesi, presidente di Cesvi.

"Il progetto è l’espressione concreta dello spirito che da sempre anima il nostro agire quotidiano sul territorio", aggiunge Cristina Bombassei, Csr Officer di Brembo. "Nasce dal desiderio di offrire ad un gruppo di giovani migranti l’opportunità di riscattare il loro doloroso vissuto, dandogli l’opportunità di costruirsi passo dopo passo un futuro migliore accompagnandoli verso l’autonomia socio-economica, grazie ad un percorso di sostegno, di formazione professionale e di integrazione sociale». Cesvi e Brembo hanno realizzato il progetto in partnership con AFP Patronato San Vincenzo, Soc.Coop.Soc.FAmille e Associazione della Comunità Don Lorenzo Milani, in collaborazione con l'Area Minori e Famiglia dell'Ambito 1 di Bergamo.

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