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Guerra

Siria, il video in diretta che mostra la tregua violata

26 Febbraio Feb 2018 1822 26 febbraio 2018
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Arriva a un attivista italiano il video di oggi 26 febbraio di Himed Wafa, siriano che dopo anni di vita a Milano ha deciso di tornare nella zona di Ghouta dove viveva prima della guerra. "Fai arrivare questo video a tutta la gente. Il massacro continua e bisogna fermarlo"

“Gennaro, cerco di farti arrivare questo video, fallo passare a tutta la gente, a tutti i giornalisti: il massacro continua e bisogna fermarlo”. È oltremodo chiaro Himed Wafa, siriano che ha vissuto diversi anni a Milano e ora è tornato in Siria per aiutare e documentare a suo rischio e pericolo quanto sta accadendo a quasi sette anni dall’inizio della guerra civile. Wafa con il suo cellulare gira un video drammatico da Douma, zona del Ghouta orientale alle porte di Damasco, che documenta la violazione dell’insperata tregua Onu di meno di due giorni fa e non ha bisogno di aggiungere altre parole oltre alle sue, che rivolge a Gennaro Giudetti, volontario italiano 27enne originario di Taranto che ha vissuto un anno in un campo profughi siriani in Libano al confine con la Siria come volontario per il Corpo civile di pace Operazione Colomba (e che ha avuto un ruolo importante anche sul tema dell’azione della Guardia costiera libica nel Mar Mediterraneo).

Ieri (il video è del pomeriggio di oggi lunedì 26 febbraio, ndr) sono morte 21 persone nei bombardamenti di due vie proprio ieri. Ora magari qualcuno che cerca quadri o cose delle proprie case da vendere perché manca tutto ma poi scappa quando si bombarda. Bisogna fermare questo massacro, aiutate la Siria, bisogna fare zone sacre, “sicure”, senza bombardamenti”. E Wafa, oggi in Siria come volontario per l’associazione Douma society (charity molto nota sul territorio, nata nel 1960), conclude imputando precise responsabilità: “fermate gli aerei russi”, principali alleati del presidente siriano Bashar Al Assad. Ecco il video, ecco la testimonianza che in Siria l’umanità ha fatto perdere del tutto le proprie tracce.

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