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Autismo: il viceministro per la disabilità Zoccano «deluso» da Grillo

23 Ottobre Ott 2018 0940 23 ottobre 2018
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Un post di Vincenzo Zoccano (M5S) prende le distanze dalle parole di Beppe Grillo: «Non esiste ironia nei confronti della disabilità, non ci può essere satira sulle condizioni di patologia. Questo è un principio generale, di buon senso e soprattutto di rispetto. C’è troppo dolore, vera sofferenza, dentro la vita di tanti di noi»

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Zoccano, viceministro per la famiglia e la disabilità, in quota Movimento 5 Stelle, prende le distanze da Beppe Grillo e dalle sue parole sull'autismo. «Non esiste ironia nei confronti della disabilità, non ci può essere satira sulle condizioni di patologia. Questo è un principio generale, di buon senso e soprattutto di rispetto. C’è troppo dolore, vera sofferenza, dentro la vita di tanti di noi. C’è troppo bisogno di risposte, soluzioni, per vivere meglio, senza inopportune ironie», ha scritto ieri sera su Facebook, in un post in cui dichiarava di sentirsi «deluso».

«Quelle frasi che dileggiano l’autismo, così ben scandite da un palco di fronte a 30mila persone e veicolate rabbiosamente sui social, provengono dal “padre nobile” di un Movimento che conta sulla maggioranza relativa in Parlamento. Quello stesso Movimento che, assieme alla Lega, ha fortemente voluto un Ministero per la famiglia e per le disabilità. È proprio dal responsabile di quel Ministero e dal suo Sottosegretario che attendiamo ora una decisa stigmatizzazione di quei toni e linguaggi, presagi di ancor peggiori esclusioni, senza minimizzare l’accaduto o derubricarlo ad una battuta», aveva detto tra gli altri la FISH ieri. Dal ministro Lorenzo Fontana invece ieri sono arrivati solo commenti sui risultati elettorali della Lega in Trentino Alto Adige.

Nei commenti al post c'è chi ringrazia ´«era quello che ci aspettacvamo»), chi difende Grillo «ho mio figlio autistico e ho seguito su streaming Beppe Grillo e non mi pare abbia offeso nessuno» e chi separa i piani: «credo che le parole vadano misurate, sopratutto su di un palco... Tuttavia contano più i fatti che le parole. A volte in Italia ci si scandalizza per le parole e si trascura l’importanza di fatti politici come il taglio alla non autosufficienza. Spero che questo governo sappia dimostrare con i fatti di essere vicino alla disabilità».

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