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"Da Barbiana a Bibbiano", la vergogna di un titolo

11 Novembre Nov 2019 1115 11 novembre 2019
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«L’obbedienza è sempre meno una virtù, quando ci viene chiesto di tacere di fronte a volontà così grossolane nel falsificare la realtà»: così Pax Christi commenta la notizia del convegno che si terrà il 30 novembre a Bergamo, intitolato “Da Barbiana a Bibbiano”. Una presa di posizione che il CNCA «condivide parola per parola»

«L’obbedienza è sempre meno una virtù, quando ci viene chiesto di tacere di fronte a volontà così grossolane nel falsificare la realtà»: così Pax Christi commenta la notizia del convegno che si terrà il 30 novembre a Bergamo, intitolato “Da Barbiana a Bibbiano” e promosso – secondo quanto riportato dalla stampa – da gruppi cattolici tradizionalisti e a cui saranno presenti alcuni esponenti della Lega, tra cui il senatore Simone Pillon, al quale sono affidate le conclusioni dei lavori. È previsto anche un intervento di Jacopo Marzetti, commissario della Comunità Il Forteto e garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Lazio.

«Vedere usata e strumentalizzata la scuola di Barbiana e la foto di don Lorenzo Milani ci ha indignato. Pax Christi ha la propria sede nazionale a Impruneta (FI), non lontano da Barbiana. Per noi, e per tantissime altre persone, il priore di Barbiana è un maestro, un testimone, un profeta. Spesso ci rechiamo sulla sua tomba nel piccolo cimitero a Barbiana, come ha fatto anche papa Francesco il 20 giugno 2017», ha scritto Pax Christi. «Condividiamo le parole chiare e nette del card. Betori, arcivescovo di Firenze, intervistato a Radio Toscana riguardo al questa conferenza: «Non si può accettare che la figura di don Lorenzo Milani, servitore esemplare del Vangelo e testimone di Cristo sia strumentalizzata o peggio offesa, accostando l’esperienza di Barbiana a vicende neppure lontanamente accostabili. Si tratta dell’ennesima distorsione e travisamento che da varie e diverse parti, in maniera ricorrente nel corso dei decenni, è stata fatta e continua ad essere fatta del pensiero e dell’azione di questo nostro sacerdote». «Don Milani, quando è stato il caso, si è difeso da solo, e non ha certo bisogno delle nostre difese. Chi lo ha conosciuto, letto e studiato sa bene che la testimonianza di don Lorenzo non teme certo operazioni così meschine e faziose. Ci sembrava giusto almeno non tacere! E invitare tutti non solo al rispetto ma anche allo studio e alla conoscenza della straordinaria esperienza della Scuola di Barbiana».

L’Esecutivo del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) «esprime il proprio sdegno per vedere accostati don Milani e l’esperienza della scuola di Barbiana ai fatti della comunità Il Forteto e di Bibbiano» e «condivide, parola per parola, la presa di posizione espressa in merito da Pax Christi».