Polemiche

Ecco chi è davvero Anglat, ci scrive il presidente Romeo

24 Gennaio Gen 2020 1727 24 gennaio 2020

Il massimo dirigente di Anglat replica all'articolo di Pietro Barbieri a proposito del finanziamento all'Associazione previsto nella legge di Bilancio

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Roberto Romeo
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Il massimo dirigente di Anglat replica all'articolo di Pietro Barbieri a proposito del finanziamento all'Associazione previsto nella legge di Bilancio

Gentile Direttore,

in relazione all’articolo “Il j'accuse di Barbieri: c'è un finanziamento monstre in un codicillo della Legge di stabilità” di Pietro Barbieri, pubblicato il 17 gennaio 2020 sulla su Vita.it, sentiamo il dovere di replicare a quanto viene scritto nei nostri confronti, che è lesivo della nostra immagine, di quella di ogni singolo associato e degli organi direttivi dell’Anglat stessa.

Nel suo complesso, nell’articolo che mina gravemente la credibilità dell’Anglat e dei nostri 40 anni di storia, sembra si voglia ignorare, in modo strumentale, come da sempre con la legge annuale di bilancio il Parlamento, nella sua sovranità e sulla base delle sue prerogative Costituzionali, abbia inteso, di volta in volta, sostenere con un contributo quelle Associazioni del Terzo Settore, o altri enti benefici, che si sono contraddistinte per la meritevole azione svolta in favore dei Cittadini più fragili. Anche quest’anno, la legge 160/2019 sostiene diverse Associazioni tra cui, per la prima volta, Anglat​, progetti o Enti benefici. Sono esattamente quattro le Associazioni di tutela del mondo della disabilità sostenute a vario titolo dalla legge di bilancio per il 2020: il Progetto Filippide, la Fish, l’Uici e l’Anglat. Segno questo che l’attenzione ai temi della disabilità è alta da parte del legislatore e questo deve poter incoraggiare tutti a svolgere con maggiore impegno e responsabilità il loro lavoro a tutela dei più deboli.

Premesso che le motivazioni saranno analizzate in altre sedi, ci domandiamo: con questo articolo, inspiegabilmente pubblicato da una pregevole testata quale è Vita, si vuole andare oltre il mero attacco preventivo all’Anglat? Quindi, dove? Oppure è un processo alle intenzioni, in relazione al contributo economico dato ad Anglat con il comma 338 dell’art. 1 della legge 160/19, al pari di altri, mettendo quindi in dubbio l’essenza stessa del prezioso lavoro svolto, grazie al sostegno dello Stato, profuso da tutto il Terzo Settore? Terzo Settore che è portatore e testimone, di quella grande tradizione associativa che ha reso il nostro Paese forte, libero, accogliente, attento ai più fragili e, in una sola parola: civile. Non intendiamo tediare i lettori scrivendo il “chi è e cosa” fa l’Anglat​, da 40 anni in qua, del resto, ogni maggiore informazione potrà essere ricercata nel nostro sito internet www.anglat.it e nella pagina Facebook “Anglat nazionale”, ma in sintesi è doveroso precisare che ANGLAT è l’Associazione nazionale di promozione sociale che dal 1980 opera, anche in sede internazionale, per la rappresentanza e la tutela dei diritti delle persone con disabilità e dei loro nuclei familiari, prioritariamente nei settori della mobilità, della guida, del trasporto e dell’accessibilità, temi questi che sono anche al centro del dibattito internazionale sulla mobilità sostenibile e, più in particolare, richiamati nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità che l’Italia ha ratificato con la legge 18 del 3 marzo 2009.

È pur vero che nei primi anni di attività, diverse sedi dell’Anglat​ erano presenti all’interno di officine che si occupano di installazione di dispositivi di guida e trasporto per le persone con disabilità, ed è pur vero che le officine mettevano a disposizione spazi a titolo gratuito al personale volontario di Anglat​, per poter svolgere le proprie attività istituzionali destinate agli associati, all’utenza con disabilità ed ai loro familiari. Anche grazie al “mecenatismo” di quelli che in modo inelegante nell’articolo, vengono appellati come “Garagisti”, l’Anglat è riuscita a diffondere nel tempo la propria presenza in tutta Italia ed ampliare la propria azione di tutela. Per questo è da augurarci che in futuro possano esservi molti “garagisti” e che questi possano dedicare parte del loro lavoro e spazi nelle proprie aziende come “mecenatismo sociale”, da porre a disposizione di quelle Associazioni del Terzo settore e del volontariato che operano in favore e per la tutela dei più fragili! Oggi l’attività istituzionale dell’Anglat è svolta dalla Presidenza Nazionale, mentre a livello territoriale, le 41 Sedi presenti nelle varie Province e Regioni italiane, operano direttamente a favore di tutti i cittadini con disabilità, anziani, e loro familiari, offrendo a titolo di volontario, informazioni, orientamento, supporto e servizi, in numerosi ambiti afferenti al mondo dei trasporti e della mobilità. Anche in tal caso i nostri canali web e social sono ricchi di informazioni in merito all’attività svolta ed ai risultati ottenuti. L’Anglat opera anche attraverso accordi quadro con le maggiori realtà nel settore del trasporto pubblico e privato, per la formazione del personale che si interfaccia e/o presta assistenza all’utenza con disabilità e a mobilità ridotta, al fine di migliorare la qualità dei servizi di trasporto aereo, ferroviario, navale e su gomma, secondo quanto previsto dai relativi Regolamenti Europei.

L’Anglat​, nel suo percorso evolutivo, al pari delle altre Associazioni attive nella difesa dei diritti dei cittadini, e per questo elementi essenziali capaci di contribuire al processo di avanzamento civile del Paese, ha avuto diversi riconoscimenti istituzionali, derivanti dalla sua professionalità, organizzazione, diffusione territoriale e alto senso di responsabilità del suo gruppo dirigente nei confronti degli associati e delle Istituzioni, con le quali è avviato un costante canale di dialogo e confronto costruttivo, nell’interesse dell’intera comunità delle persone con disabilità. L’Anglat è riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ed è iscritta al Registro nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale. Requisito che ci ha consentito di essere presenti a pieno titolo, assieme ad altre prestigiose Associazioni nazionali di riferimento del mondo delle disabilità, nei tavoli tecnici ed istituzionali attivi presso i vari Ministeri, per la tutela degli interessi legittimi dei nostri associati e più in generale di ogni cittadino con disabilità.

Tra i fondatori dell’Associazione c’è il Commendatore della Repubblica, Stefano Venturini, titolare di un’azienda leader nel mondo, che attualmente ricopre l’incarico di Consigliere e Segretario Nazionale Anglat​, ruoli statutari che sono previsti dallo statuto e riconosciuti democraticamente in sede di Assemblea Nazionale dei Soci, la quale, nell’ultima seduta elettiva del 2019, ha riconfermato assieme all’intero organo direttivo. Un segno questo di piena fiducia, proveniente dalla base associativa che ha dato un ulteriore impulso, associato ai risultati e ai riconoscimenti di rilevanza nazionale, che ha portato l’Anglat​ nel 2020, con la Legge di Bilancio, ad essere riconosciuta dal Parlamento, beneficiaria di un sostegno economico per contribuire con la propria attività alla piena realizzazione degli obiettivi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità; obiettivi che verranno realizzati in coerenza con le finalità statutarie, nella massima trasparenza e con il massimo impegno e professionalità dei nostri rappresentanti che sono persone con e senza disabilità. Un contributo stabile, i cui obblighi di rendicontazione e trasparenza sono dettati dalla Legge e su cui esercita il controllo a consuntivo la Corte dei Conti, che ci consentirà di rafforzare la nostra azione istituzionale, anche individuando ulteriori percorsi e progetti che abbiano come obiettivo il rafforzamento dei diritti di oltre 2 milioni di possessori di CUDE e di oltre 700 mila titolari di patenti speciali e dei loro familiari a cui, da sempre ci rivolgiamo, e ai quali, da 40 anni, diamo risposte concrete e non “polpette avvelenate”.

*Presidente Nazionale A.N.G.L.A.T.


Risponde il direttore di Vita, Stefano Arduini: Gentilissimo presidente, la ringrazio della lettera che ci permette di conoscere di più l'Associazione di promozione sociale che presiede. Come potrà capire data l'autorevolezza di Pietro Barbieri, attualmente membro del Comitato economico e sociale a Bruxelles e già portavoce del Forum del Terzo settore e dirigente per tanti anni di associazioni di persone con disabilità, è stato per noi normale riprendere un suo post su Facebook sia pur tagliandolo un poco. Del resto come lei riconosce il fatto che un finanziamento così importante venisse previsto per Anglat per la prima volta dopo 40 anni, è di per sè una notizia.

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