Prof Amadori AIL
Terzo settore

Sblocco del 5 per mille, l'appello di Ail a Conte

8 Aprile Apr 2020 1235 08 aprile 2020
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Sergio Amadori, presidente dell’Ail, rilancia la campagna di VITA e si appella al Presidente del Consiglio: «servono risorse per agire subito e ricostruire dopo. Il 5 per mille consente all’Associazione di sostenere i Centri di Ematologia, l’assistenza socio sanitaria e la ricerca scientifica sui tumori del sangue»

Il Terzo settore ha il fiato sospeso, in attesa che il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, approvi l’adozione del DPCM che consentirebbe l’erogazione delle risorse del 5 per mille destinate dagli italiani nelle dichiarazioni dei redditi 2018 e 2019, quindi già disponibili. Quasi un miliardo di euro.

AIL, l’Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mielomi, presente sul territorio nazionale da 50 anni, lancia un appello: «A nome di tutta l’Organizzazione, composta da 81 sezioni provinciali – dichiara il Prof. Sergio Amadori, Presidente Nazionale AIL - sento il dovere di rivolgere un forte appello al Presidente Conte e alla sensibilità da lui sempre dimostrata nei confronti del Terzo settore, che egli ha definito di recente come ‘"il cuore pulsante della società". Noi tutti auspichiamo, vista l’emergenza sanitaria in atto e il lavoro svolto dal volontariato in un momento in cui si avverte ancor più fortemente il bisogno di una grande responsabilità civica, di poter beneficiare subito di questi finanziamenti, che rappresenterebbero un apporto necessario per far fronte alle richieste di assistenza da parte di migliaia di cittadini in condizioni di necessità. Sbloccare il provvedimento sarebbe un grande segnale di speranza e aiuto concreto da parte del Governo».

AIL destina il 5 per mille alla ricerca scientifica; ai centri di ematologia con finanziamenti per realizzare strutture e reparti, per acquistare apparecchiature all’avanguardia e farmaci; all’assistenza domiciliare, alle Case alloggio, al personale sanitario e a molto altro. Le 81 Sezioni provinciali e gli oltre 18.000 volontari sono vicini quotidianamente ai pazienti affetti da tumori del sangue con servizi che permettono loro di affrontare meglio la malattia. A loro, ora più che mai, va assolutamente garantita la continuità terapeutica e assistenziale.

Qui la petizione di VITA, con il testo della mail da inviare al Presidente del Consiglio dei Ministri per chiedere la firma del DPCM sul 5 per mille.

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