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Buone ragioni per cambiare l'imposta su successioni e donazioni

27 Aprile Apr 2021 1630 27 aprile 2021
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L’Italia è tra i Paesi al mondo con la più bassa tassazione sulle eredità e nei prossimi dieci anni molti patrimoni rimarranno senza eredi. Una proposta della Fondazione Italia Sociale punta a agevolare la destinazione filantropica dei lasciti, tutelando i gradi di parentela diretta ma modificando progressivamente l'imposizione fiscale per i parenti dal quarto al sesto grado

In Italia c'è un problema di ricchezza inattiva. Le famiglie del nostro Paese, rileva un recente studio della Fondazione Italia Sociale, detengono uno dei livelli patrimoniali più alti al mondo. Tanti risparmi che incidono poco sullo sviluppo e l'economia reale.

All'interno di questo scenario, già contraddittorio e complesso, in un tempo di crisi pandemica si pone una questione di grande rilevanza per tutto il mondo del non-profit: la tassazione di donazioni e successioni.

Allinearsi all’Europa per una tassazione delle successioni e donazioni più equa è necessario. Anche per far agire come leva civica la ricchezza dormiente, favorendone la destinazione a sostegno di attività socialmente rilevanti. Questo l’obiettivo della proposta avanzata dalla Fondazione Italia Sociale che punta a riformulare il sistema di imposizione dei «trasferimenti di beni e diritti per causa di morte, nonché delle donazioni e altri atti di trasferimento a titolo gratuito».

Di fatto, mentre la legislazione italiana appare in linea con quella degli altri Stati europei per quanto riguarda le esenzioni previste per i trasferimenti a fini di pubblica utilità, si nota un forte disallineamento delle imposte sui trasferimenti a causa di morte e a titolo gratuito.

Lo scopo della proposta di riforma della Fondazione Italia Sociale - proposta che sarà al centro di un importante confronto giovedì 29 aprile alle ore 16 - è agevolare la destinazione filantropica dei lasciti.

Come? Intervenendo proprio sull’imposta di successione, che oggi è tra le più basse al mondo, per introdurre aliquote più elevate in funzione della distanza dalla linea diretta di parentela.

La proposta emendativa di Fondazione Italia Sociale punta infatti a passare dalle aliquote attuali, che sono comprese tra il 4 e l’8%, ad aliquote differenziate in base al valore trasferito e della distanza dal grado di parentela diretto per i gradi dal quarto al sesto, fino a una aliquota massima del 40% nel caso di trasferimento a favore di soggetti non legati da rapporti diretti di parentela.

La proposta, spiegava Gianluca Salvatori sul numero di Civic del gennaio 2020, non sarebbe completa, né coerente se si limitasse solo ad alzare le aliquote. Ne va colto il senso complessivo che, concludeva il segretario generale della Fondazione Italia Sociale, «non è quello di inasprire il fisco per una volontà punitiva verso chi è più abbiente, ma consiste piuttosto nel rindirizzare parte delle ingenti risorse private verso azioni dedicate al benessere collettivo e a scopi sociali»

Tra le buone ragioni che spingono per una riforma delle imposte di successione c'è infatti la necessità di ridurre le disuguaglianze, rendendo fertile una ricchezza che, nei prossimi anni, rischierebbe altrimenti di essere dispersa in tanti, troppi rivoli.

Un webinar sulla proposta di riforma

Giovedì 29 aprile dalle ore 16.00, Fondazione Italia Sociale e Terzjus propongono un webinar di approfondimento sulla ricchezza inattiva durante il quale verrà presentata la proposta di riforma della Legge sulle Successioni e Donazioni.

Partecipano al commento della proposta il Consiglio Nazionale del Notariato, il Comitato Testamento Solidale, AIRC, il Forum Nazionale del Terzo settore ed il CNEL.

Interverranno:

  • Gianluca Abbate, Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Terzo settore
  • Rossano Bartoli, Portavoce del Comitato Testamento Solidale
  • Nicolò Contucci, Direttore di AIRC
  • Claudia Fiaschi, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo settore
  • Gian Paolo Gualaccini, Consigliere CNEL, capo delegazione Terzo Settore non profit

Modera
Sara Vinciguerra, Responsabile Comunicazione di Terzjus.

Sarà possibile seguire l'evento in diretta su youtube collegandosi a questo indirizzo: ►qui.

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