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Welfare

Contributi ai genitori di disabili: la misura parte ma a soli 150 euro

19 Ottobre Ott 2021 1247 19 ottobre 2021
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Il ministro Orlando ha firmato il Decreto riguardante il contributo previsto per i genitori disoccupati o monoreddito, di nuclei monoparentali con figli con disabilità, introdotto dalla Legge di Bilancio 2021. Si parlava di un contributo "fino a 500 euro al mese": sono 150 per ogni figlio disabile fino a un massimo di 500 euro

Le madri sono diventati i genitori e i 500 euro (fino a) sono diventati 150. Ci sono voluti dieci mesi anziché 60 giorni, ma il decreto è arrivato. Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze, ha firmato il Decreto riguardante il contributo previsto per i genitori disoccupati o monoreddito, con figli con disabilità, introdotto dalla Legge di Bilancio 2021.

La norma in prima istanza diceva che “alle madri disoccupate o monoreddito facenti parte di nuclei familiari monoparentali con figli a carico aventi una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60%” veniva riconosciuto un contributo mensile nella misura massima di 500 euro netti, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. La copertura autorizzata era di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. Subito erano state messe in luce le incongruenze del testo e il riferimento alle madri con la legge n. 69 del 21 marzo 2021 era già stato sostituito da quello a «uno dei genitori disoccupati o monoreddito facenti parte di un nucleo familiare monoparentale con figli con disabilità a carico». Per la concessione del contributo si è scelto di fare riferimento all’Isee, che non specifica una percentuale di disabilità: il riferimento ad una disabilità non inferiore al 60% resta perché si ritiene che le tre classi di disabilità media, grave e non autosufficienza siano “analoghe” ad una disabilità non inferiore al 60% indicata dalla legge di bilancio.

Come parte quindi la fase operativa della misura? Il genitore disoccupato è quello «privo di impiego o con un reddito da lavoro dipendente che non supera gli 8.145 euro all’anno o con un reddito da lavoro autonomo inferiore ai 4.800 euro all’anno», quello monoreddito colui che ricava il proprio reddito esclusivamente da attività lavorativa o da pensione. Il beneficio sarà di 150 euro netti al mese e anche se parte ora è riconosciuto a partire da gennaio 2021. Se i figli a carico con disabilità non inferiore al 60% sono due o più, l’importo sale a 300 e 500 euro mensili (che quindi è l'importo massimo). Per presentare domanda occorre avere un Isee valido, non superiore a 3mila euro annui (in caso di figlio minorenne l’indicatore verrà calcolato in base alle regole dell’art. 7 del DPCM n. 150/2013).

Qualora le domande superassero il tetto dei 5 milioni stanziati, si darà priorità ai richiedenti con Isee più basso e a parità di Isee ai nuclei con figli minorenni con disabilità. La domanda dovrà essere presentata annualmente dal genitore interessato all’Inps.

il decreto è allegato in fondo all'articolo.

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