Parlamento

Decreto semplificazioni, via libera della Camera

27 Luglio Lug 2022 1338 27 luglio 2022

Montecitorio ha licenziato in prima lettura il decreto che contiene importanti novità per il Terzo settore. Il passaggio al Senato dovrebbe confermarne i contenuti (va convertito entro il 20 agosto). La soddisfazione del Forum del Terzo settore

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Camera Deputati Remo Casilli:Ag
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Montecitorio ha licenziato in prima lettura il decreto che contiene importanti novità per il Terzo settore. Il passaggio al Senato dovrebbe confermarne i contenuti (va convertito entro il 20 agosto). La soddisfazione del Forum del Terzo settore

La Camera dei Deputati ha dato semaforo verde al decreto Semplificazioni, che contiene importanti provvedimenti per il Terzo settore. Il passaggio al Senato dovrebbe confermarne i contenuti (va convertito entro il 20 agosto).

Si tratta di un passaggio importante, anche nella prospettiva del pacchetto fiscale relativo alla riforma del Terzo settore che il nostro Governo dovrà inviare in Europa per il via libera da parte della Commissione Ue, come ha ricordato la portavoce nazionale del Forum del Terzo settore, Vanessa Pallucchi: «Una risposta che il mondo della solidarietà attendeva da tempo è finalmente arrivata. L’approvazione, all’interno del decreto Semplificazioni, della nuova normativa fiscale per il Terzo settore rappresenta il passaggio cruciale, prima dell'ok del Senato e dell’autorizzazione definitiva della Commissione Europea, per consentire a migliaia di realtà sociali del Paese di guardare davanti a sé con maggiore serenità e continuare così a operare per il bene delle persone e lo sviluppo delle comunità: ecco perchè la rilevanza delle norme approvate va ben oltre la pur importante organizzazione fiscale e contabile degli enti, ma riguarda la tenuta del tessuto sociale ed economico, per cui il Terzo settore svolge un ruolo insostituibile». «Quello ottenuto oggi è un risultato positivo, frutto di un lungo lavoro promosso dal Forum Terzo Settore, che fin dal 2018 aveva chiesto di mettere mano alla normativa fiscale. Solo negli ultimi mesi, però, si è potuto attivare un confronto con il Governo, molto serrato e tutt’altro che facile, che ha portato al raggiungimento di questo importante traguardo» prosegue. «A 5 anni dal suo inizio, ci avviamo finalmente alla conclusione del percorso di attuazione della riforma del Terzo settore e ci fa piacere che il passaggio parlamentare di oggi abbia trovato l’unanimità delle forze politiche. Ci auguriamo quindi che ora, dopo l'approvazione anche del Senato, si proceda spediti verso il via libera dell’Europa per l’entrata in vigore delle nuove misure, sia per gli enti non commerciali che per le imprese sociali: non si può correre il rischio di mettere in stand-by il mondo della solidarietà o di sottovalutarne il valore» conclude Pallucchi.

«Dopo un lungo confronto, oggi sono state approvate le attese modifiche fiscali chiarendo così alcuni aspetti incerti. Si potrà quindi notificare all’Unione Europea l’intero pacchetto fiscale per il Terzo settore, al fine di ottenerne l’autorizzazione. La prossima settimana, dopo il passaggio alla Camera, il decreto sarà legge. Si completerà la Riforma del terzo settore, così da dispiegarne pienamente le potenzialità», ha chiosato Stefano Lepri, deputato e responsabile PD per il Terzo settore.

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