Paolo Manzo

Latinos

Boom di nozze gay in Messico. Il sogno svanito di Angel

14 Marzo Mar 2010 0034 13 marzo 2010
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Ángel Licona a 43 anni aveva coronato il sogno della sua vita: sposarsi con l’attore di teatro Josafat Pérez Guerra, suo partner da 3 anni e di 20 anni più giovane di lui. Dopo un paio d’ore di attesa nel ristorante della “Zona Rosa” di Città del Messico in cui si doveva tenere la cerimonia nuziale i messi comunali che dovevano celebrare l’unione gay – la sesta da quando giovedì è entrata in vigore la legge che consente le unioni tra persone dello stesso sesso– non ce l’hanno più fatta e di fronte all’assenza di uno dei due sposi se ne sono andati. I fotografi e i giornalisti che erano lì per scattare foto e fare articoli, invece, si sono concentrati su Angel che, tuttavia, ha escluso una qualsiasi forma di pentimento di Josafat. “È desaparecido”, ha denunciato alla stampa e alle autorità. O forse, semplicemente, ha fatto ciò che a volte accade nei matrimoni eterosessuali: ha cambiato idea all’ultimo. La speranza almeno è questa, vista soprattutto la violenza criminale in crescita senza controllo in Messico a causa soprattutto dei narcos.  Da segnalare infine che dopo i 5 matrimoni gay di giovedì altri 42 si terranno nei prossimi giorni. Un vero e proprio boom con in lista d'attesa anche l'architetto italiano Mirko Marzadro che il prossimo 21 marzo si sposerà con  il produttore teatrale messicano Rodrigo Cervantes. Il primo "matrimonio gay internazionale" lo ha ribattezzato l'Ansa

Sull'argomento, se ti va, leggi anche il mio articolo su Panorama.it