Paolo Manzo

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Venezuela-Colombia: la crisi, l'ultimo colpo di coda di Uribe

24 Luglio Lug 2010 1908 24 luglio 2010
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Hugo Chávez non pronuncerà il discorso principale alle celebrazioni per la festa nazionale cubana lunedì prossimo e nell'occasione incontrerà Fidel Castro. Il viaggio previsto per domenica sera è stato annullato per motivi di sicurezza Detto questo, sulla crisi con la Colombia alcune puntualizzazioni: 1) Un giudice designato dalla Corte Costituzionale colombiana non avrebbe consegnato ieri un rapporto in cui propone che l'intesa Uribe-Usa per la costruzione di basi militari USA in Colombia venga dichiarata INCOSTITUZIONALE. La Corte Costituzionale deciderà il 17 agosto, quando Uribe sarà già a casa e Santos alla presidenza e i cui membri a suo tempo avevano impedito all'attuale presidente Alvaro Uribe di candidarsi per la terza volta consecutiva. Una notizia MOLTO IMPORTANTE perché alla base delle critiche venezuelane. Una volta insediatosi Santos, sarà lui a negoziare con Washington un nuovo accordo

2) Santos, giunto oggi in Panama nell'ambito del suo viaggio in vari Paesi della regione, in merito alla rottura dei rapporti diplomatici con il Venezuela, ha ribadito seccato che ''Il meglio che si può fare per cercare di trovare una soluzione al problema, è non parlare del problema''. Altra netta PRESA DI POSIZIONE PIU' CHE CONTRO CHAVEZ CONTRO URIBE CHE HA ADDIRITTURA PARLATO ALLA OEA

3) Come ha chiaramente scritto The Economist di questa settimana (prima della crisi diplomatica colombiano-venezuelana ma l’articolo è premonitore) a Bogotà c’è in realtà una lotta “da notte dei lunghi coltelli” tra Uribe e Santos. Dice tutto il titolo: “Uribe cerca di sabotare il tentativo di riconciliazione del suo successore con il governo del Venezuela”.

4) Santos non è una “colomba” ma la sua politica verso il Venezuela è diametralmente opposta a quella di Uribe. Lo dimostrano i fatti. Innanzitutto ha invitato Chávez a presenziare al suo insediamento ma, soprattutto, ha scelto come ministro degli Esteri Maria Angela Holguin, guarda caso l’ambasciatrice colombiana in Venezuela ma soprattutto in passato assai critica nei confronti di Uribe. Ad avere irritato maggiormente il presidente uscente, tuttavia, la nomina fatta da Santos come ministro dell’Agricoltura di Camilo Restrepo, nemico giurato di Uribe.

5) Se certa stampa leggesse, non dico The Economist (che è in inglese e si fa fatica) ma almeno El Tiempo, serio giornale liberal-conservatore di proprietà della famiglia Santos da oltre 50 anni, forse le sue "analisi" si atterrebbero di più alla realtà dei fatti che alla fantasia