Paolo Manzo

Latinos

Accadde oggi in America Latina

31 Agosto Ago 2010 2303 31 agosto 2010
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Da oggi, ogni giorno, una sintesi delle news più curiose dal continente latinoamericano, con particolare attenzione ad ambiente e società

1) Il presidente brasiliano Lula ha firmato l’autorizzazione definitiva per la costruzione della centrale idroelettrica di Belo Monte, la terza più grande al mondo. Il progetto ha suscitato molte polemiche per l'impatto sulle popolazioni indigene ed è stato criticato da ong e ambientalisti, tra cui il cantante Sting e il regista Cameron.

2) Per il "presidente dei poveri" da oggi in Brasile non si dovrà più usare la parola favela per indicare le baraccopoli del paese. La parola favela ha spiegato Lula "prima era persino romantica, ricordava il samba, ora è solo sinonimo di violenza. Noi non vogliamo questo, vogliamo una polizia vicina alla comunità e non nemica" ha detto il presidente. Il sostituto? "Comunidade"

3) Si chiamava Franklin Brito, aveva 49 anni ed è il primo venezuelano a morire per uno sciopero della fame iniziato 8 mesi fa per protestare contro il governo che gli aveva gli espropriato la terra nel 2003 attraverso l'INTI, l’Istituto Nazionale della Terra.

4) Non bastava lui, l’eroe del Sudamerica Simon Bolivar, adesso il governo venezuelano vuole la verità anche dai corpi delle sorelle dell’eroe, María Antonieta e Juana, riesumati ieri. Lo scopo è risalire alle vere cause della morte di Bolivar accertando prima di tutto l’identità del corpo sempre ritenuto dell'eroe. Con il dna delle sorelle si arriverà dunque all’identificazione? Ma soprattutto, se ci sono dubbi sull'identità di Simon, chi garantisce che le riesumate siano Maria Antonieta e Juana?

5) E’ stato arrestato in Colombia uno dei paramilitari più ricercati accusato di aver massacrato 69 contadini in una fattoria nel nord del paese. Il nome? Luis Francisco Robles conosciuto ai più come “Amaury”. Su di lui pendevano 12 mandati di cattura e 25 indagini per omicidio. L’uomo, un ex militare delle truppe speciali colombiane era poi passato a comandare 250 paramilitari illegali armati fino ai denti. Secondo un recente dossier dell'Onu, solo dall'inizio del 2010 oltre settemila persone hanno dovuto lasciare le proprie case per allontanarsi dalle aree in cui il conflitto interno è più violento mentre tra il 2002 e il 2009 sono stati oltre 2,4 milioni i colombiani costretti a lasciare la propria casa. Al mondo solo il Sudan ha più sfollati interni.