Paolo Manzo

Latinos

Accadde oggi in America Latina

3 Settembre Set 2010 1119 03 settembre 2010
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1) FIDEL TORNA A TENERE COMIZI PUBBLICI Stamane Fidel Castro si è rivolto a migliaia di studenti sulla scalinata dell'Università dell'Avana. E' la prima volta che il Lider Maximo lo fa da quando, quattro anni fa, aveva abbandonato la presidenza a causa della malattia. Nel suo discorso, Castro, 84 anni, vestito di verde oliva, ha parlato del rischio di una imminente guerra nucleare che, a suo parere, è reale se gli Stati Uniti e Israele dovessero attaccano l'Iran. Scongiuri

2) BRASILE: LA CITTA' SENZA GOVERNO Si chiama Dourados ed è una città brasiliana relativamente grande, in tutto oltre 200 mila abitanti, come Trieste tanto per intenderci. Si trova nello stato del Mato Grosso ma, soprattutto, è rimasta senza amministrazione dopo l'arresto per corruzione nell'ordine del sindaco, della moglie che faceva da vicesindaco, del presidente e del vicepresidente del consiglio comunale e di tutti gli altri 23 consiglieri ... Esagerati

3) ONU: AMERICA LATINA CRESCERA' DEL 5,2% NEL 2010 Lo sostiene un dossier del Cepal, la Commissione economica per l'America Latina dell'Onu. A guidare la "riscossa" il Brasile che potrebbe arrivare a un tasso di crescita superiore al sette per cento nel 2010, mentre le previsioni per il 2011 vedono il Cile come principale traino dell'economia latinoamericana con un tasso di crescita vicino al sei per cento, in un quadro generale di rallentamento dell'espansione economica. Anni 60

4) COLOMBIA: SFOLLATI 11 COLOMBIANI SU 100 Questo il panorama desolante dell'ultimo rapporto sulla situazione dei rifugiati interni (o sfollati) in Colombia, reso noto oggi. Al mondo solo il Sudan ha più sfollati della Colombia. Intanto a Medellin la situazione è sempre più violenta, come ai tempi del cartello di "San" Pablo Escobar. Disastro

5) VENEZUELA: PRIGIONIERI DELLE CARCERI IN SCIOPERO DELLA FAME Sull'esempio del contadino Franklin Brito, i detenuti delle carceri di Aragua, Bolívar e Carabobo hanno iniziato ieri uno sciopero della fame a tempo indeterminato contro i maltrattamenti cui si dicono sottoposti e la durezza del sistema carcerario venezuelano. In tutto sono oltre 5000 persone. Senza parole